I pochi lettori della Eva che scrive hanno ben chiaro che le rassegne stampa di Marela sono sui generis, dettate più da una parola chiave che da un tempo.
Siamo tutti abituati a spulciare in rete, a inserire tra "i preferiti" i giornali on line che battono le notizie in tempo reale, con aggiornamenti che talvolta rasentano il voyeurismo. Viviamo guardando nel buco della serratura degli eventi e talvolta dimentichiamo che l'informazione ci viene propinata e si riduce alla notizia e alle sue conseguenze. Le conseguenze diventano esse stesse notizia e noi crediamo di essere informati solo perchè conosciamo le notizie. Illusione? Si, siamo tutti prigionieri degli effetti.
Ci sono dei filoni di notizie che troviamo in ogni rassegna stampa (non casalinga come la nostra) e una semplice googlata riporta le altre 3421 notizie sul medesimo argomento pubblicate nell'ultima ora. E sull'onda del "mi piace" si diffondono nel mare magnum delle centinaia di amici di rete.
“Le storie di sesso e politica sono come il Tour de France. Vanno seguite”. Sostiene un ragazzo francese sulla sua bacheca facebook .