3 maggio 2011

La burocrazia che cadde sulla terra

Abbiamo ricevuto, e volentieri pubblichiamo, questo scambio di messaggi fra una cittadina e le strutture della Regione Lombardia. Abbiamo ovviamente tolto i nomi dei corrispondenti: ah, la privacy...

Da: **************************
Inviato: venerdì 18 marzo 2011 09:40
A: spazioregione_milano@regione.lombardia.it; info@regionelombardia.it; Urp
Cc: **************************
Oggetto: URGENTE denunzia di mancato pervenimento bollettini per Carta Regionale Trasporti
Buongiorno, sono passati quasi tre mesi dal 21 dicembre 2010, data in cui mia mamma, *********** (che ci legge in copia) ha consegnato la richiesta di Carta Regionale dei Trasporti per invalidità 100% e handicap grave L 104 art3 c.3.
L'Ufficio di Pavia ha riferito di aver evaso la pratica il 29.12.2010;
Dopo 2 mesi, il 18 febbraio u.s. abbiamo chiesto la cortesia di poter ricevere i bollettini online per effattuare il versamento ma ce la avete negata adducendo a motivazione che occorre il bollettino cartaceo anti contraffazione.
A tutt'oggi mia mamma non ha ricevuto nulla.

Rassegna frastornata. Notizie da non perdere del 3 maggio 2011

Puntuale, alla morte del 'pericolo numero uno', scatta il rebus del 'vero o falso': lo è stato oggi con la foto del cadavere di Osama Bin Laden, ma nel passato ha riguardato moltissimi dei 'cattivi' della storia. Forse perchè siamo incapaci di assorbire immediatamente notizie quasi incredibili ma, ancor più, la serie di eventi mediatici che hanno segnato gli ultimi giorni. Però non possiamo non aprire la nostra rassegna stampa con le prime pagine dei giornali americani e con la notizia che il blitz è stato raccontato in tempo reale su Twitter da Sohaib Athar, giovane pakistano che in poche ore è diventato una celebrità sul web. Questo episodio è un’ulteriore conferma del fatto che allo stato attuale delle cose il Web non ha confini né restrizioni. Non pubblicheremo la foto di Osama, non ci piace. 
Diremo però, parlando di donne, che una delle mogli di Bin Laden, usata dal capo di Al Qeada come scudo umano, è stata uccisa durante il blitz Usa. Lo ha riferito il capo dell'antiterrorismo della Casa Bianca, John Brennan, aggiungendo che non è ancora chiaro se la donna sia morta proteggendo il terrorista e suo figlio o se sia stata raggiunta da qualche proiettile durante l'operazione. "Questo è quello che ritengo", ha risposto, "era posizionata in modo tale da fare da scudo".
Un raduno di 150 donne che avevano indetto una manifestazione di solidarieta’ alla citta’ di Deraa, assediata dalle forze governative di Bashar al Assad, e’ stato disperso oggi con la forza a Damasco. Le donne innalzavano cartelli con le scritte ”No alla violenza”, ”No alle stragi”, ”Togliete l’assedio ai bambini di Deraa”. Sono state arrestate una giornalista siriana e, davanti alla sua abitazione,Diana Jawabra, attivista per i diritti umani di 39 anni.
Nella nostra frastornata rassegna stampa non poteva mancare un'ulteriore riflessione sul primo maggio appena passato. 
C’era una volta il Quarto Stato. 

Perché ormai siamo arrivati al Quinto, ossia la classe dei lavoratori della conoscenza (knowledge workers). Vero motore delle aziende occidentali, i soggetti di questa categoria non sono più definibili come lavoratori, ma piuttosto come operatori in grado di manipolare sofisticate conoscenze e produrne di nuove  - possono rientrarvi i dipendenti del terziario avanzato, i liberi professionisti, i creativi e il sempre più affollato mondo delle partite Iva (comprese le “false”, ossia quelli che collaborano con una sola impresa ricevendo un compenso mensile di poco superiore a 1.000 euro). Domenico De Masi,  sociologo, ha detto «Ci stiamo avviando verso un mondo di sovra occupati, per i quali il tempo per lavorare non basta mai, laddove vi siano competenze spendibili, e disoccupati o sottooccupati cronici quando le competenze possedute siano scarse o troppo fungibili».
E per finire, amici di Eva anche l'ultimo pesce italiano ha abboccato. L'Italia sta consumando molto più pesce rispetto alla produzione nazionale e dal 30 aprile, di fatto, dipende dai prodotti ittici provenienti da altri mari. Dipendenza dall'import, a causa del progressivo calo delle catture, che cresce in Italia, ma riguarda tutta l'Unione Europea "in dipendenza" dal 2 luglio. E' quanto emerge dal dossier 'Fish Dependence Day'presentato da Nef (New Economics Foundation) e Ocean2012.
Nelle prossime settimane, secondo il report, diversi Stati Membri dell'Ue raggiungeranno il loro 'Fish Dependence Day', il giorno della dipendenza dal pescato importato in acque non-europee. Mentre il Fish Dependence Day per l'Ue è il 2 luglio 2011. L'Italia è sempre più dipendente dal pesce proveniente da altri mari.
Quest'ultima notizia ci deprime: il pesce azzurro è economico ma anche molto chic. Piatto perfetto per bambini ma anche per anziani. Un pensiero ai pescatori, lavoratori del mare, con l'augurio che i nostri mari si ripopolino di pesci, le nostre vite di pace, tolleranza, accoglienza.


2 maggio 2011

11 Settembre 2001 - 2 Maggio 2011

Era il mio secondo giorno di lavoro. 
Mi piacerebbe trovare una simbologia, un significato, qualcosa, nell’aver iniziato un’intera vita alla vigilia del più epocale e globale cambiamento che il mondo ricordasse dal 1945 a oggi, o forse anche da prima. Ma non ci sono significati reconditi, è stata solo una coincidenza, o sfortuna, visto quel che poi è seguito dal punto di vista dell’economia e del mercato. L’unico dato è che l’11 settembre 2001 era il mio secondo giorno di lavoro. 
Ho sempre pensato che ogni singolo momento di quel lunghissimo pomeriggio mi fosse rimasto fotografato in mente con la precisione di uno scatto della Magnum, ma quando poi, tempo dopo, mi sono trovata a raccontare il mio 11 settembre, ho scoperto come in realtà mi siano rimaste addosso le sensazioni di quel giorno, e non i fatti. Per esempio, non sono mai riuscita a ricordare con certezza matematica se abbia visto o no il secondo schianto in diretta: il secondo aereo ha colpito la Torre alle 9.03 ora di New York, mentre io sono ragionevolmente sicura di essere rincasata alle 15.15 ora locale, ma non giurerei nemmeno su questo, forse invece era un po’ prima, e l’ho potuto vedere, chissà. Di sicuro ero incollata alla tv quando lo United 93 è caduto in Pennsylvania e prima ancora l’American 77 si è schiantato sul Pentagono, ma non ricordo nulla di quanto è stato detto o fatto vedere in televisione. 
Però, potrei dipingere a occhi chiusi il viso di mia madre, quando sono entrata in camera e l’ho trovata nella mia sedia a dondolo, davanti a RaiTre, rigorosamente, anche in quel momento. Sorrideva, quasi non fosse ancora chiara la portata di quanto stava succedendo (il che avvalla la mia supposizione di essere arrivata prima del secondo schianto), e mi ha detto “Un aereo (due?) è caduto sulle Torri Gemelle”. “Ma che dici?” “Guarda! Forse è stato un incidente, non si sa nulla”. 

Notizie da (non) perdere - La rassegna stampa di Eva del 2 maggio


Finito il matrimonio del secolo, si torna alla vita di tutti i giorni, donne comprese.

Alcune scelgono l'uomo sbagliato, altre vengono scelte dall'uomo sbagliato.

Altre ancora (e forse fanno pure bene) decidono che non c'è uomo che faccia per loro, e si rintanano sui monti tibetani.

Ci sono poi uomini che riescono ad avere figli senza una donna, e che scelgono la babysitter sbagliata (ognuno dovrebbe fare il suo mestiere)

Ma una vera buona notizia, anche se ha un sottofondo amaro ve la diamo: la giustizia in italia alla fine funziona. Non sottilizziamo sui tempi, per carità, l' importante è raggiungere il risultato, anche perché la speranza è sempre l' ultima a morire.

I soliti sondaggi ci vorrebbero più felici e uniti. Cosa non facilissima, se non puoi esprimere il tuo pensiero.

Ma alla fine che ce frega dell' unità, dei sondaggi, delle babysitters.
Le notizie importanti sono ben altre!!!

Tamara

Il nome Tamara deriva dall'ebraico Tamar, e vuol dire palma. All' Eva che scrive, ha fatto ridere la cosa, però quando ha scoperto che la palma è simbolo di festa e di vittoria, ha pensato: un nome, un destino.
Perchè l'artista di oggi è Tamara Rosalia Gurwik-Górska, conosciuta al mondo come Tamara de Lempicka. I suoi quadri trasmettono potenza e vittoria. E anche una festa del corpo e della vita. Nasce il 16 maggio 1898, forse a Varsavia o addirittura Mosca, non sono chiari i suoi natali. Nel 1911 si reca con la nonna Clementine in Italia dove rimane affascinata dalle correnti artistiche di quel periodo oltre che per il patrimonio artistico italiano, che immancabilmente l'avvicinano all'arte. Nel 1920 decide di dedicarsi alla pittura e inizia a frequentare l'Académie de la Grande Chaumière, poi prende lezioni da Maurice Denis e André Lhote.Ovviamente a Parigi, città dove si trasferi nel 1918.Nel 1922 espone al Salon d'Automne, la sua prima mostra come artista. 
D'Annunzio la corteggiava assiduamente ma lei rifiutò ogni "assalto", viaggia per mezza europa, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la portò a emigrare negli Stati Uniti assieme al secondo marito. Morì nel 1980 in Messico. Questa la sua brevissima biografia.
Poco ci dice a paragone delle sue opere pittoriche. La forza, la sensualità e l'energia che trasmettono descrivono una donna dalla vita fuori dagli schemi, ma soprattutto una donna che scoprendo in se una passione, quella per l'arte, l'ha coltivata e l'ha trasformata in una fonte inesauribile di energia vitale. Le opere sono famose: per i tagli di luce, l'uso del colore, il famoso "Blu Tamara", i personaggi ritratti, dalla figlia Kizette, alla sua amante Rafaela (si avete letto bene, Tamara era famosa anche per la sua bisessualità) passando per Andrè Gide, o il principe Gabriel Constantinovich Romanov e altri personaggi più o meno famosi, e per i nudi femminili voluttuosi nonostante la rigidità del segno; la sua pittura risente delle correnti artistiche dei primi anni del '900 dal costruttivismo russo, al futurismo e il cubismo. Il tutto miscelato da un sentire la vita e vivere l'arte in maniera personalissima: i suo orientamento sessuale, la sua natura giocosa la portavano ad essere di tutti, ma ad appartenere solo e unicamente a se stessa: un ossimoro vivente. Dichiarò in una intervista del 1932 “vivere e creare in modo tale da imprimere sia alla mia vita che alle mie opere il marchio dei tempi moderni”  però poi dichiara di mare l'opera di Vittore Carpaccio.

In un articolo del 1935 di Magdeleine Dayot, troviamo indicato, come punto di forza dell’arte della Lempicka: “Questo curioso melange di estremo modernismo e purezza classica attira e sorprende, e provoca, forse, prima di conquistare completamente, una sorta di lotta cerebrale, dove queste tendenze così diverse lottano una contro l’altra, fino al momento in cui lo sguardo avrà afferrato la grande armonia che regna in queste opposizioni”.

Ecco perchè l'Eva che scrive ha scelto Tamara per la sua rubrica, per la sua capacità di aver saputo "gestire" gli opposti, nelle emozioni, nella vita e anche nell'arte e di averli trasformati in pura energia creativa nel suo caso. I suoi quadri ce lo testimoniano. 
Ci auguriamo che questa capacità di armonizzare gli opposti che la vita ci pone costantemente davanti diventi un esempio o quanto meno ci "consoli" : lo yin e lo yang si completano vicendevolmente l'uno nella piena accettazione dell'altro.

Concludo con un breve aneddoto su alcuni dei suoi quadri:l'attore Jack Nicholson regalò nel 1984 alla sua fidanzata di allora, Angelica Houston ben 7 quadri di Tamara  - la quale era rimasta folgorata dall'arte di questa donna apolide e dalla vita e dalla sessualità cosi vibrante, riportò in auge l'arte della Lempicka. Quando Eva ha letto di questo episodio ha provato un brivido di invidia e epnsato: magari lei si aspettava un gioiello. E se ne è ritrovati 7.