Ma, rimbocchiamoci le maniche e diamo un'occhiata alle notizie di Eva. La malattia invalida l'idoneità di una donna ad essere mamma? Pare proprio di si. Un magistrato, donna, nell’emettere la sentenza, ha citato il parere della psicologa forense Helen Brantley – un’altra donna - secondo cui “il decorso della malattia è ignoto e quindi più contatto i figli hanno col genitore non malato, meglio sarà per loro”. “I bambini dividono la loro esistenza tra mondo col cancro e mondo senza cancro”, ha testimoniato in aula la psicologa, “vogliono un’infanzia normale e questa non è possibile con un genitore malato”. Questo non ci piace.
Ma non ci piace neanche che le donne comandino in guerra. “Signora Clinton” chiede Lucia Annunziata, “in questa guerra molte donne ricoprono posizioni di comando (…). E’ la guerra ad aver cambiato natura o sono le donne ad aver cambiato natura?”.
Il tema è l’intervento militare in Libia. Due donne forti, risolute, dalle facce vissute, di chi ha un percorso intenso di vita alle spalle, che parlano del mondo. Un’immagine rivoluzionaria in tv. Chi (soprattutto se donna e femminista) stava guardando la scorsa domenica la trasmissione “In ½ ora” ha aspettato con una certa trepidazione la risposta. Probabilmente è restata delusa.


