23 marzo 2011

5 notizie da non perdere: la rassegna stampa di Eva del 23 marzo


  • Flavia Perina è stata cacciata dalla direzione del Secolo d'Italia, quotidiano di destra, pagando così la sua scelta di abbandonare il PDL per seguire Fini in FLI. Indipendentemente dalle opinioni politiche e dalle simpatie personali che ciascuno di noi nutre, la Perina è vittima del rullo compressore del PDL che non risparmia nessuno che osi mettersi di traverso sulla sua strada. Le auguriamo, come donna e come giornalista, migliori fortune altrove.
  • L'Unità racconta la storia di Caterina, taxista di Firenze impegnata nel sostegno ai bambini malati di tumore e alle loro famiglie. A modo suo, con molti colori e molti sorrisi.
  • Oh oh oh ma cosa abbiamo qua? Ma allora è un vizio! Dopo la (poco) onorevole Santanchè della quale, dopo quelli alle labbra e al seno, si sospetta un ritocchino al curriculum (et honni soit qui mal y pense), ecco che la procura di Brescia indaga sui titoli di studio vantati da Monica Rizzi, assessore leghista alla Regione Lombardia. Lo racconta il Fatto Quotidiano, che per primo, lo scorso luglio, aveva portato alla luce il millantato titolo di studio della politica lombarda, che aveva dichiarato di averlo conseguito in Svizzera. Ma l'ateneo sembra non saperne nulla. Un'altra donna che decisamente non ci piace.
  • E' possibile che una donna riesca, come regista, a girare film porno in cui le donne non sono solo oggetti, ma protagoniste? Ne parla il quotidiano inglese The Guardian e il punto di vista è assolutamente interessante. Leggete... la cosa peggiore che può capitarvi è che avrete fatto un po' di manutenzione al vostro inglese. Poi diteci cosa ne pensate, magari.

22 marzo 2011

Viva Giusi, abbasso Daniela

Questa notizia andrebbe senz'altro messa sotto l'etichetta di "Donne che non ci piacciono". Nel caso ve la siate persa, eccola qui riassunta: il settimanale Oggi ha scoperto che all'Università Bocconi non esiste alcuna traccia di iscrizione dell'on. Santanchè ad un corso di direzione aziendale, che la stessa ha inserito nel proprio curriculum. Attendiamo rassegnati le ovvie smentite e le accuse di complotto con le quali la sig.ra Garnero (si chiama così, lo sapete, vero? Santanchè è un lascito di un matrimonio fallito, che ha nobilitato il più plebeo cognome di nascita) ci inonderà a mezzo di lanci d'agenzia. Dov'è la notizia? La notizia non c'è. Alle smentite e alle accuse di complotto non seguiranno né dimissioni, né una purché minima dimostrazione di vergogna da parte dell'onorevola.


La scaloppina più lunga


Tempo non ne abbiamo, ma qualche volta lo troviamo, se ci va. E possiamo dedicarlo a preparare un secondo di carne per il quale serviranno un paio d'ore ma che merita l'impresa.
Scaloppine, dunque, ma con una cottura complicata: conservo gelosamente la ricetta scritta da mia nonna, nata nel primo decennio dello scorso millennio, nata suddita di Sciaboletta, cresciuta nel fascismo,

3 notizie da non perdere: la rassegna stampa di Eva del 22 Marzo

Una maggior partecipazione delle donne non è solo una questione di principio, è anche una questione economica, se n'è accorta la Banca Mondiale che ha promosso interventi specifici (qui un link alla pagina di uno di questi interventi, in inglese), se ne sono accorte tante altre associazioni. La stessa Wikipedia s'è n'è accorta e prova a porre rimedio.

21 marzo 2011

4 notizie da non perdere: la rassegna stampa di Eva del 21 marzo

A voler restare nel tema del blog, oggi c'è poco di interessante sul web. Troppe sono le emergenze delle quali la stampa si deve interessare, in questi giorni. Ubi maior, minor cessat...
Ma quattro notizie ci sono comunque.

  • Agnes Heller, studiosa ungherese, racconta la campagna di diffamazione che il governo di Budapest ha messo in atto contro di lei e altri intellettuali del dissenso, con l'obiettivo di intimidirli e farli tacere. Chi pensa fa paura e se a pensare è una donna fa paura ancora di più.

La quarta, più che una notizia vera e propria è un reminder: oggi, 21 marzo, inizia la primavera.
Ma forse ve ne eravate accorti da soli.

L'UNESCO celebra oggi la Giornata della Poesia e Eva vi regala una poesia di Alda Merini.

Le capre brucano l'erba pazienti

Le capre brucano l'erba pazienti,
incuranti della guerra e dei segni di Dio.
Sanno benissimo che verranno sacrificate.
Più sagge di noi non dicono al vento
le loro umane paure,
ma sono animali come noi:
come noi hanno un'anima lieve.