La situazione si fa pesante.
Impossibile ignorare i fatti accaduti da poche ore alla Camera, impossibile anche prevederne gli effetti immediati.
O forse sì, un ennesimo dannoso prolungamento di un'agonia.
Si narra che in almeno un paio di analoghe situazioni il presidente del consiglio (ma perchè chiamarlo premier? Siamo in Italia) si sia recato immediatamente al Quirinale per rassegnare le dimissioni.
Altro secolo, altra era, altri Presidenti del Consiglio.
C'è chi ha messo le bollicine in frigo, chi predispone bandierine e già sogna caroselli di auto che nemmeno ai Mondiali del 2006, ma... ma dopo?
Pensiamo al dopo, per favore. Diamoci da fare perchè un dopo ci sia, soprattutto.
Quando mi vengono in mente certe parole un brivido mi serpeggia per la schiena, anche perchè i tempi sono stretti ed i problemi indicibilmente grandi.
Servono uomni di buona volontà.
Già, quando si invocano uomini di buona volontà è perchè non va per niente, ma proprio per niente bene.

