Nell'attesa che il nuovo governo parta in
mssione, si spera non impossibile, considerati gli andamenti economici per niente
incoraggianti, guardiamo con curiosità e preoccupazione anche da altre parti per non essere noiosi e ripetitivi.
Un
sondaggio, condotto dall'Osservatorio nazionale sullo stalking, fornisce dati inquietanti su quanto sia diffuso tra i giovanissimi questo genere di reato, tanto da far scattare una campagna di sensibilizzazione in diverse scuole italiane, per non dover aver paura di essere le vittime, per non dover più subire oltre il danno anche la beffa.
E uno sguardo altrove, è proprio il caso di dirlo, nel senso letterale del termine, rischia di costare carissimo a quelle donne che già velate, potrebbero essere costrette a coprirsi anche gli
occhi. In Arabia Saudita succede anche questo, con la garanzia di una commissione ad hoc. Menti perverse a lavoro senza alcuna pausa e senza tregua. Sicuri che in nome di una protesta, anche lì la religione non ci metta lo
zampino e ne approfitti?
E cosa penseranno di chi invece, per manifestare solidarietà a una blogger egiziana, si
spoglia varcando quei paletti rigidi delle differenze religiose? Si perché le ragazze in questione sono israeliane, una bella sfida eh? Arabe e israeliane. La causa è di sicuro nobilissima, ma l'impressione è che si usi troppo la modalità del nudo e forse si distoglie l'attenzione da quello che invece è un problema di libera scelta, di indipendenza e libertà di espressione.
Lo sguardo sulle vittime assume invece un'espressione completamente diversa quando si pensa a
questo, in riferimento alla "tutela della libertà della persona umana" sulla quale si promette battaglia senza esclusione di colpi e senza risparmiare energie.