28 gennaio 2012

L'ombra del pesce spada



Non tutti, a casa, possiamo accendere la carbonella per una bella grigliata di carne o di pesce. Ma per fare onore ad una bella fetta di pesce spada ci sono anche altri metodi, che possono essere interessanti.
Se è fresco, ovviamente dobbiamo tenerlo qualche ora in olio e limone, ma poi possiamo cuocerlo in umido, con condimenti leggeri che non ne nascondano il sapore.
Dopo la marinatura, infariniamo le fette e facciamo intanto scaldare l'olio in padella; nell'olio bollente mettiamo a scurire qualche spicchio d'aglio, lo togliamo quando è diventato nero e cominciamo a cuocere le fette di pesce spada.  Spruzziamo con un buon bicchiere di vino bianco secco e, quando è evaporato, aggiungiamo qualche pomodorino di pachino, una manciata di olive nere snocciolate, un po'dì di prezzemolo spezzettato con le mani e non tagliato con il coltello, poco sale ed appena una puntina di peperoncino.
Cuocerà in una decina di minuti, a fuoco medio, qualcosina di più o di meno se le fette sono più alte o più basse; visto che questa è la semplificazione di una ricetta sarda accompagnatelo con una Vernaccia di Oristano e fortza paris.

27 gennaio 2012

Porrajmos/שואה


Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome

24 gennaio 2012

La rassegna di Eva, bloccata come l'Italia

Reduce dai disagi autostradali, blocchi selvaggi e indiscriminati, l'Eva che scrive arriva tardi a questa rassegna, bloccata e presa in ostaggio da ore di coda, qui le ragione di entrambi gli schieramenti. 
L'Italia paralizzata e sotto assedio da Nord a Sud. E' ovvio che si pone un problema di ordine pubblico per non parlare dell'assalto ai distributori di benzina.
Anche sul fronte del lavoro si aprono nuove sfide, e si prevedono anche qui numerosi scontri. E ancora contro la legge bavaglio del web, mentre altri siti si autocensurano.
Buone notizie sul fronte fiscale, evasori come se piovesse, Atene rende pubblici i nomi dei trasgressori e la Chiesa dà un colpo al cerchio e uno alla botte.
Ce la faremo a uscire da questa impasse? Da questo assedio? Equità e lavoro sono le parole chiave se vogliamo strutturalmente superare questa battuta d'arresto.
Servono meno forconi e più matite.




22 gennaio 2012

Guardati, o mio signore, dalla fase due - La rassegna stampa (liberalizzata) di Eva

Tutti abbiamo in mente una qualche notizia, e pensiamo sia la più interessante, o la più importante, o la più strana; la notizia di questi giorni è ovviamente questa, che ha fatto passare in secondo piano questa qui.  Si accettano scommesse su quanto tempo ancora saranno occupate le prime pagine anche virtuali dal nostro piccolo Titanic.
Noi riteniamo importante anche questa notiziola economica, che in realtà spiega molto bene le informazioni che ci fornisce l'ISTAT, purché ci si ricordi che dietro i numeri ci sono delle persone, magari queste.
In queste condizioni c'è che si inventa il lavoro (ricordate questa notizia?) o chi ne fa una questione di vita o di morte degli altri.
Di questi tempi occuparsi d'alberi sembra un delitto, così come di storie come questa, o come questa, ma noi le segnaliamo volentieri, anche perché non abbiamo paura di andare in direzione ostinata e contraria.

21 gennaio 2012

Peggy Sue si è frittata

Ho già in una occasione parlato dei funghi porcini secchi come di una risorsa importante per mettere insieme un piatto gradevole con poco tempo a disposizione e magari in caso di spesa non fatta.  Ribadisco stavolta il concetto con una ricetta veloce e gustosa, senza pasta stavolta.
La bustina di funghi secchi stavolta verrà messa in una padella antiaderente con un tazzina da caffè di acqua: facciamo bollire l'acqua sino a che i funghi non la assorbono tutta, poi aggiungiamo nella padella già bollente e con tutta la cautela del caso un filo d'olio, una manciata di prezzemolo (va bene anche quello secco, e se ne avete di fresco ricordatevi di spezzarlo con le mani e di non affettarlo con un coltello) e uno spicchio d'aglio.