4 marzo 2012

Con il TAV non si sente il mal di denti - La rassegna stampa (veloce) di Eva


Per una volta, volevamo cominciare con una notizia buona, ma abbiamo ancora dei dubbi, quindi non facciamoci l'abitudine; e proprio per questa ragione proseguiamo con qualcosa di molto meno allegro, tipo questo.  Per gli ospedali italiani insomma tira proprio una brutta aria, e quindi una buona idea è non ammalarsi.
Davanti alla crisi economica ed alla contrazione dei mercati, c'è chi si difende come può, così, o così o anche così; facciamoci coraggio, visto che le cose probabilmente non miglioreranno a breve, e ce lo conferma questa notizia. Alla fine, non possiamo escludere di andare a finire così, nonostante tutti i nostri sforzi.
Tra l'altro, si parla tanto di ammortizzatori sociali e di come finanziarli, ma i soldi pare che qualche amministratore pubblico li abbia già trovati: ci sono viaggi a prezzi veramente di saldo e sarebbe un peccato non approfittarne.  L'importante è scegliere bene dove andare, per ammirare le bellezze del pianeta con cognizione di causa.
Magari in fretta, prima di questo incontro, hai visto mai capitasse davvero. Questo signore qui comunque non se ne deve più preoccupare.
Come faremmo senza gli scienziati? Se non ce lo dicevano loro, di questo in effetti non ci saremmo mai accorti. Oppure non avremmo scoperto questa grande verità.
Ieri è stata una giornata a dir poco complicata, non la prima per la verità. Ci facciamo

3 marzo 2012

L'armata pasta e limone

In effetti è un'accoppiata non proprio intuitiva, ma vi posso assicurare che il risultato è interessante. Si tratta anche di un piatto piuttosto veloce da prepararsi, che prevede solo una fase delicata; ma vediamo come procedere.
Mentre facciamo bollire l'acqua, in una padella mettiamo un pezzo di burro: per quattro persone, almeno un etto.  Laviamo molto bene un limone, e grattiamo la buccia raccogliendola nel pentolino che contiene il burro, e sotto il quale avremo acceso un

28 febbraio 2012

La rassegna di Eva con uno sguardo al futuro e un po' di nostalgia.

Nell'intricata e complicata vicenda dell'alta velocità, ci mancava solo la tragedia.
Con informazioni contrastanti e previsioni di spesa altissime resta un grande dilemma: sembra che questo Paese non sia in grado di sostenere profonde riforme strutturali, anche e spesso, per mancanza di dati certi e costi provati. 
E si pensa a quanti sprechi vengano fatti con i soldi dei contribuenti non c'è da stare per niente tranquilli. 

E tra le indecisioni di sempre, sembrano finalmente chiarite le caratteristiche riguardanti l'Ici alla Chiesa, chiudendo forse l'infrazione paventata da parte di Bruxelles a cui si deve sempre e comunque rispondere. 
E infatti, in questo non ci siamo ancora salvati, ben 102 discariche non sono regolari, non da oggi, ma dal 2009, non ci sono più scuse, bisogna lavorare e rimediare.
E mentre, dati alla mano, siamo tra i più poveri d'Europa, le misure per porvi rimedio sono ancora ben lontante da prendere corpo, oltre a presentare una serie di paradossi ai danni di donne e famiglie, sacrifici che in qualche modo però, vengono riconosciuti ed elogiati, pur nel caos di riunioni e aiuti.

26 febbraio 2012

Ah, per me, dico, datemi la crisi - La rassegna stampa (prescritta) di Eva

Scusate, oggi le cose vanno così, così, ma anche così, oppure così, per tacere di questa storiella, e già ce ne sarebbe abbastanza per tutta la domenica; ma non basta, perché abbiamo scoperto che nell'aranciata più famosa del mondo non c'è il succo delle arance della Florida ma di quelle calabresi.  Se da una parte questo ci riempie di nazionalistico orgoglio, dall'altra ci ricaccia nella condizione di terra dove fioriscono gli agrumi, e basta. Però gli stranieri non vengono ad investire in Italia per colpa dell'articolo 18, pare.
Anche se in effetti fiorisce anche qualche altra cosa.
Poi vediamo che ci siamo messi a dieta: da quanto tempo non si parlava più della quarta settimana?
Però gente che consuma ancora ce ne deve pur essere, altrimenti non si spiegherebbe questa notizia, oppure quest'altra. Con quali soldi, direte voi; forse gli stessi di questo signore, o magari di questo.

25 febbraio 2012

Per chi suona la frittata

Anche oggi parliamo di uova e di cipolla, insieme nella madre di tutte le frittate.  Prestate attenzione ed abbiate un po' di pazienza, perché non si tratta di cosa veloce.
Per prima cosa, le cipolle: l'ideale, data anche la stagione, sarebbe prendere quelle fresche, con le loro code e la testa ancora stretta, insomma quelle che assomigliano un po' a degli spermatozoi.  Lavatele, togliete la barbetta in cima e la parte finale che è vuota, togliete anche il primo strato ed affettatele per il lungo: ce ne vorrà almeno mezzo chilo, per quattro persone.
E non è questa la parte più lunga, occorrerà farle consumare in padella, con un filo d'olio, a fiamma molto bassa e per un bel po'