24 gennaio 2012

La rassegna di Eva, bloccata come l'Italia

Reduce dai disagi autostradali, blocchi selvaggi e indiscriminati, l'Eva che scrive arriva tardi a questa rassegna, bloccata e presa in ostaggio da ore di coda, qui le ragione di entrambi gli schieramenti. 
L'Italia paralizzata e sotto assedio da Nord a Sud. E' ovvio che si pone un problema di ordine pubblico per non parlare dell'assalto ai distributori di benzina.
Anche sul fronte del lavoro si aprono nuove sfide, e si prevedono anche qui numerosi scontri. E ancora contro la legge bavaglio del web, mentre altri siti si autocensurano.
Buone notizie sul fronte fiscale, evasori come se piovesse, Atene rende pubblici i nomi dei trasgressori e la Chiesa dà un colpo al cerchio e uno alla botte.
Ce la faremo a uscire da questa impasse? Da questo assedio? Equità e lavoro sono le parole chiave se vogliamo strutturalmente superare questa battuta d'arresto.
Servono meno forconi e più matite.




22 gennaio 2012

Guardati, o mio signore, dalla fase due - La rassegna stampa (liberalizzata) di Eva

Tutti abbiamo in mente una qualche notizia, e pensiamo sia la più interessante, o la più importante, o la più strana; la notizia di questi giorni è ovviamente questa, che ha fatto passare in secondo piano questa qui.  Si accettano scommesse su quanto tempo ancora saranno occupate le prime pagine anche virtuali dal nostro piccolo Titanic.
Noi riteniamo importante anche questa notiziola economica, che in realtà spiega molto bene le informazioni che ci fornisce l'ISTAT, purché ci si ricordi che dietro i numeri ci sono delle persone, magari queste.
In queste condizioni c'è che si inventa il lavoro (ricordate questa notizia?) o chi ne fa una questione di vita o di morte degli altri.
Di questi tempi occuparsi d'alberi sembra un delitto, così come di storie come questa, o come questa, ma noi le segnaliamo volentieri, anche perché non abbiamo paura di andare in direzione ostinata e contraria.

21 gennaio 2012

Peggy Sue si è frittata

Ho già in una occasione parlato dei funghi porcini secchi come di una risorsa importante per mettere insieme un piatto gradevole con poco tempo a disposizione e magari in caso di spesa non fatta.  Ribadisco stavolta il concetto con una ricetta veloce e gustosa, senza pasta stavolta.
La bustina di funghi secchi stavolta verrà messa in una padella antiaderente con un tazzina da caffè di acqua: facciamo bollire l'acqua sino a che i funghi non la assorbono tutta, poi aggiungiamo nella padella già bollente e con tutta la cautela del caso un filo d'olio, una manciata di prezzemolo (va bene anche quello secco, e se ne avete di fresco ricordatevi di spezzarlo con le mani e di non affettarlo con un coltello) e uno spicchio d'aglio.

17 gennaio 2012

La rassegna di Eva e un Paese che "naviga" a vista

Ormai da giorni è questa la notizia che tiene banco su giornali e televisioni, con continui aggiornamenti e ipotesi su cosa sia davvero successo. Complessa la situazione, difficile dirimere la questione senza prima aver acquisito ogni informazione utile, sono state aperte diverse inchieste. Certo è che tirare in ballo il fatto che sia salpata venerdì 13 e che la bottiglia non abbia fatto "il suo dovere" al varo della nave, non è giornalismo.
Sembra un po' la metafora di un Paese "spiaggiato" proprio come quel gigante del mare che si è arenato in una piccola e splendida isola che vanta un patrimonio naturale da preservare. Anche lì, il paragone è dietro l'angolo, stiamo sperperando le nostre risorse e potenzialità?

Non c'è molto tempo a disposizione, per quanto il lavoro sia stato senza sosta, restano comunque grossi interrogativi, i mercati impazziscono, come prevedibile, per il declassamento dell'eurozona, con qualche lecito dubbio ed è sempre aperto il fronte delle proteste. Sul tempo che avrà questo governo se volete qui c'è il peggiore scenario che si possa immaginare, auguri, ma tanti!
E con un occhio alla giustizia sono due le notizie che vale la pena segnalare: una è la conclusione di una vicenda giudiziaria che ha segnato la storia del nostro Paese e che si chiude dopo aver scontato la pena. L'altra potrebbe avviarsi alla conclusione per ben altri motivi

15 gennaio 2012

Quando la crisi è tanto spinta, e massimamente a piedi, io la detesto - La rassegna stampa (degradata) di Eva

Non sapremmo, stamattina, da quale parte cominciare.  Forse per prima cosa dovremmo ricordare questo problema, di interesse generale, più che quello del piccolo Titanic de noantri.
Poi vorremmo sottolineare questo incontro cui plaudiamo incondizionatamente: avendo bisogno di tutto l'aiuto possibile, ci aspettiamo anche una visita al Rabbino Capo di Gerusalemme, a qualche autorità religiosa della Mecca ed al Dalai Lama.  No, forse alla Mecca meglio di no, visto che da quelle parti hanno più di un problema.
Hanno qualche problema anche in Inghilterra, viste le ricerche che fanno, mai quanto i titolisti dei giornali on-line italiani, visto che il titolo dice una cosa completamente diversa dell'articolo.
Invece, per la serie "chi se ne frega", eccovi una chicca; ve la proponiamo insieme a quest'altra che invece archiviamo nella cartella "anche i ricchi piangono".