20 maggio 2011

41 ma non li dimostra!

Buon compleanno Statuto dei Lavoratori.

Proprio 41 anni fa, il 20 maggio del 1970, fu introdotto lo Statuto dei Lavoratori. Un arco temporale lungo durante il quale, nonostante i profondi cambiamenti nella contrattazione nazionale, il lavoro è rimasto un elemento determinante per l’identità e la crescita delle persone e per il progresso della società. Un’occasione per rimettere al centro del dibattito le politiche del lavoro, perché combattere disoccupazione e precarietà significa porre le basi di uno sviluppo più umano, più giusto e solidale.

Lo Statuto dei lavoratori, la legge 300 del 1970, intitolata ‘Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento‘. Obiettivo dello Statuto,era quello di tutelare la libertà e la dignità del lavoratore e sostenere la presenza dei sindacati sui luoghi di lavoro.
E’ di Giuseppe Di Vittorio, nel 1952, la prima proposta di uno Statuto dei lavoratori che sarà poi realizzato da Giacomo Brodolini, che con lui era stato al vertice della Cgil nel 1955 come vicesegretario. Nominato ministro del Lavoro socialista nel secondo governo Rumor e fautore della riforma della previdenza sociale del 1969, dell’abolizione delle gabbie salariali e della modifica del collocamento contro il caporalato, Brodolini istituì una commissione nazionale per redigere una bozza di Statuto, alla cui presidenza nominò Gino Giugni.

Brodolini morì pochi giorni dopo aver presentato, nel giugno 1969, il disegno di legge elaborato dalla commissione. La legge n. 300 fu approvata a maggio del 1970, con l’astensione del Partito Comunista che, pur apprezzando la garanzia dei diritti costituzionali prevista per i lavoratori sul luogo di lavoro, lamentava l’esclusione delle tutele per i lavoratori delle aziende più piccole.

Lo statuto ha 41 anni e proprio come avviene per molti lavoratori “over 40” sembra essere “precario”; c’è chi vorrebbe mantenerlo così com’è poiché ritiene che sia ancora attuale e che grazie all’esperienza maturata potrebbe, mantenendolo nella sostanza, subire solo alcune operazioni di “lifting” per adeguarlo alle nuove esigenze di mercato, come ad esempio nuove regole per i precari per i quali non e’ prevista alcuna tutela, chi invece lo ritiene del tutto superato, perché da allora il mercato del lavoro e’ cambiato e anche lo statuto dovrebbe esserlo di conseguenza, poiché nella sua versione attuale rischia di essere oltre che un “onere “per le aziende anche dannoso per i lavoratori stessi, in quanto manca di quella flessibilità (considerata invece da altri precarietà) che il mercato del lavoro esige.

Uno strumento, lo Statuto dei lavoratori, da alcuni odiato da altri amato al quale però non si può disconoscere l’importanza dei suoi contenuti e l’innovazione ed il cambiamento che ha apportato dalla sua costituzione ad oggi nel nostro Paese non solo per il mondo del lavoro ma per tutta la società.

Rassegna stampa di un'Eva mai rassegnata e sempre curiosa

Eva è donna di mondo, non si scandalizza facilmente e conosce mondi svariati, anche quello solo apparentemente asettico e algoritmico delle assicurazioni.
Sì  parla e si svolgono, nelle grandi aziende assicurative,  di Incentive day, team building e corsi motivazionali in barca a vela sui laghi, perchè la "barca a vela è il mezzo ideale per creare coesione e senso di appartenenza all’interno dell’ azienda e per consolidare i rapporti con clienti e fornitori", corsi per la gestione degli obiettivi e della facilitazione, corsi di motivazione, comunicazione persuasiva, vendita e PNL.
Ma l'idea di organizzare un viaggio premio alle terme di Budapest con 20 escort per i manager migliori forse i tedeschi della Munich Re non sono stati  i primi ad averla avuta ma di certo sono i primi ad essere stati smascherati, su questi espedienti per "addolcire" ulteriormente le vacanze premio.

19 maggio 2011

Rassegna stampa un po' circospetta e tanto speranzosa. Notizie dal 19 maggio

No, Eva non si è distratta e non è nemmeno emigrata.
Se non abbiamo parlato finora delle elezioni è perché da un lato siamo ancora piuttosto increduli, dall'altro non vogliamo assolutamente fare la bocca a un risultato ancora troppo incerto. E due settimane di campagna elettorale, in questo Paese, sono lunghe e possono riservare colpi bassi di tutti i tipi.
Però... però... però qualcosa è cambiato e questo è innegabile. Voi non pensate?
Qui in redazione sono tre giorni che si canticchia il ritornello di Vecchioni, ve lo ricordate, quest'anno a Sanremo, che quando è arrivata l'ovazione del pubblico ci siamo tutti voltati a controllare se per caso non avessimo sbagliato canale e non fossimo sintonizzati su MTV mentre andava in onda il Live at Wembley '86 dei Queen? Sì, proprio questo

18 maggio 2011

Eva in corso - A proposito di deputati e di posta elettronica


Qualche giorno fa vi mettevamo al corrente di un insoddisfacente scambio di messaggi di posta elettronica con l'onorevole Concia in relazione alla questione del disegno di legge contro l'omofobia che da tempo vaga per gli anditi di Montecitorio (e poi dovrà passare al Senato).

Forse ricorderete che stigmatizzavamo, tra l'altro, un comportamento non proprio dialogante dell'onorevole Concia, che non rispondeva alle domande ed utilizzava l'indirizzo di posta elettronica del nostro redattore per inviare un messaggio pubblicitario.

Onore al merito, ieri l'onorevole Concia - osiamo anche pensare che abbia letto l'articolo - ci risponde in questi termini:



da Concia Anna Paola concia_a@camera.it
a ******* ***********@gmail.com>

data 17 maggio 2011 14:25
oggetto Re: Sostieni la legge contro l'omofobia
proveniente da camera.it

Gentile Signor Siniscalchi,
quello che posso dirle è che io ce la sto mettendo tutta per non cadere in nessuna imboscata e per far approvare questa legge.

Un saluto cordiale,
Anna Paola Concia

Grazie, onorevole Concia, e speriamo bene per il 23 maggio, quando si ritorna in aula.


Post Scriptum
Subito dopo aver pubblicato questo articolo, è accaduto questo. Gli auguri bisognava farli per oggi, insomma.


La rassegna stampa di Eva del 17 maggio: le notizie da non perdere

Non ci siamo dimenticati di te, cara Ruby, nonostante le elezioni, o a dispetto di queste, nonostante quest'altra notizia che ci lascia, basiti ma non troppo, nonostante i tuoi cari estimatori ti abbiano lasciato all'oblio mediatico, noi ci siamo a darti una pacca sulla spalla, chiedendoci però, della tua gioventù cosa rimane? Di una gioventù, che secondo il censis è da affidare al WWF per l'essere una specie in via di estinzione. Si rimane poco a quanto pare, neanche Jurassic Park può far miracoli. E parlando di miracoli, generalmente affidati alla religione portare alla vostra attenzione questa notizia è nostro dovere. Non è presa di posizione, ma qualcosa che va oltre sfugge al controllo del comprendere umano. Se a quanto eltto fino ad ora, su questa gioventù, bruciata, in via di estinzione o manomessa dal principio c'è chi la parola gioventù non l'assapora neanche. E rimane fermo immobile, bambino. Senza avanzare nella vita.

E cosa dire di chi ha una vita a rendere? Come le bottiglie vuote da riconsegnare al distributore. Ma qui da rendere c'è ben poco. E rimane solo un mucchio di cocci. Da risistemare alla menopeggio.

Ma non tutto è perduto secondo la scienza, perchè c'è ancora speranza, se da piccoli si dedica più tempo alla lettura delle favole. Quindi spegnete la televisione e aprite il libro a pagina....

Le favole sono una bella invenzione, ma qualcuno a volte in un attacco di fantasia eccede e trasforma la storia di cenerentola in una storia dark.

Concludiamo questa rassegna con una notizia che riguarda chi le notizie, perdonatemi la ripetizione, le fà.

Ma questa non è la conclusione vera e propria, trovando l'ispirazione dall'articolo del Censis, sulla gioventù non posso fare a meno di ricordare questo film
Con la speranza che arrivi per tutti noi un attimo in cui possiamo sentirci "forti abbastanza da riconoscere il momento per essere generosi" e capaci di guardare all'indietro nelle nostre vite e riconoscere che un tempo eravamo la meglio gioventù.