Magari uno Moretti non lo ama alla follia, ma se si è stati ventenni cinefili e militanti è difficile liberarsene del tutto.
Per dire, l'Eva che scrive non riesce a leggere i giornali senza sentirsene rimbombare la voce in testa:
Fra le pagine del Corriere on-line ho tovato questo articolo. Si parla di tre ragazze stanno facendo un viaggio strano, attraversare buona parte dell'Europa su un tagliaerbe. La mia memoria più o meno incosciente mi ha subito fatto ricordare "una storia vera", il film di David Lynch. Peccato che le somiglianze si fermino giusto al mezzo di locomozione e forse neppure a quello. Nel film infatti il mezzo era un vecchio trattorino tosaerba e l'anziano protagonista si muoveva da solo e dormiva dove capitava, nel caso delle ragazze invece il mezzo è nuovissimo, le ragazze saranno continuamente in contatto col mondo grazie a tutti i social network che vanno per la maggiore e c'è tutto uno staff di supporto, con tanto di camper per la notte. E si tratta di un viaggio pubblicitario, ideato da un'agenzia di comunicazione per conto dell'azienda che fabbrica i tosaerba. Naturalmente c'è un sito (questo) e qui si scopre che si tratta di "una vera e propria social media strategy, che punta tutto sul marketing di relazione per lanciare il brand in Europa.". Come dire che vogliono fare in modo che siano i curiosi internauti a diffondere la cosa, un poco come stiamo facendo qui ora.