7 ottobre 2011

La pace è donna

Le Stanze di Eva saluta i premi Nobel per la pace 2011: il presidente della Liberia, Ellen Johnson-Sirleaf, la connazionale Leymah Gbowee che lanciò una mobilitazione femminile contro la guerra civile, e l’attivista yemenita per la democrazia Tawakkul Karman.
Tre donne nel più tormentato dei continenti.

6 ottobre 2011

Una morte ed una quasi morte

Le home page dei giornali di tutto il mondo di questa mattino rigurgitano di foto ed articoli su Steve Jobs e la sua morte. Ci sono anche altre notizie, almeno su quelli italiani, ad esempio si parla ancora molto del crollo della palazzina di Barletta. Sul Corriere on line trovo questo articolo, parla la superstite. Impossibile metterle a confronto, non solo perché si tratta di una morte e di una quasi morte, ma perché sono mondi completamente diversi, lontani, che non si toccano. Anche perchè Apple fa di tutto per fare dimenticare il suo essere un'industria come tutte le altre.
Riconosco la grandezza dell'uomo della mela, anche se non mi ha mai attirato il suo mondo visionario riconosco la grandezza della sua visione, condensata nella frase «Think different».

Essere, creare, cambiare


Buon viaggio Steve.
Con un tocco, hai cambiato il mondo di tutti.

La signora con la falce

In inglese si chiama "The Reaper", neutro.
In italiano è la Signora con la falce, al femminile. Una donna, in pratica.
Come donne sono tutte le vittime della rassegna di oggi, non pensata né voluta di questo tenore, ma impossibile da fare diversamente, con tutti questi volti e queste storie che aleggiano su ogni pagina di ogni giornale.

5 ottobre 2011

L'autunno della Rete

Allora, giovedì scorso Eva era in piazza del Pantheon, e ve ne avevamo già dato conto.
Si parlava, ovviamente, di questo.
Traduciamo: a pagina 24 si parla di noi, e non solo, applicando a tutti i bloggers  un principio del secolo scorso, quando la comunicazione era molto più verticale, e c'erano i giornali da una parte, e dall'altra i singoli cittadini.  La legge sulla stampa dice che se qualcuno si sente leso nella propria immagine da una notizia pubblicata da un giornale, può pretendere dal giornale stesso, entro un breve termine, la pubblicazione di una smentita.
Pensate ad un grande quotidiano, con la rete di relazioni, la struttura ed i soldi che lo rendono forte