10 giugno 2011

Ma gli scettici sognano pecore elettriche?

Sapete, nella vita di ognuno di noi, quel tale che un bel giorno ci compare all'improvviso alle spalle e si mette a spiegarci che no, le stelle cadenti non sono lacrime di déi in grado di esaudire i nostri sogni ma meteore che attraversando l'atmosfera si incendiano per la reazione blablablablabla? 
Immagine di Andy Riley
O che si può realizzare un cerchio nel grano con un pezzetto di legno, la carta millimetrata, i permessi e blablablabla?

Quel tipo che, nel migliore dei casi, è giusto un po' noioso? 

Ecco. 

In una piccola porzione di mondo da questa parte dello schermo, quel tipo lì è l'Eva che scrive. 

Rassegna stampa di un'Eva che non si arrende al mal di testa e domenica andrà a votare.

Domenica mattina, e prima delle ore 10,  Eva andrà a votare per i Referendum abrogativi su quat­tro que­siti re­fe­ren­dari del 12 e 13 Giu­gno 2011, che ri­guar­dano: il le­git­timo im­pe­di­mento, la pri­va­tiz­za­zione di fatto dell’acqua pre­vi­sta dal de­creto “Ron­chi” (due que­siti) e il ri­torno all’energia nucleare.

E non ci andrà da sola.
Di certo porterà la sua nonna e quella di Adamo, quella del suo amico Beppe e la vicina di casa che usa il deambulatore per spostarsi.
Porterà anche sua nipote Francesca,che ha compiuto 18 anni il 6 giugno... almeno una volta Francesca potrà dire non  soltanto di aver votato ma anche di

9 giugno 2011

Rock 'n' Roses - La terza storia

La sequenza è onirica, come l’inizio della canzone; si sovrappongono differenti tracce audio: elicotteri, musica, una voce.
Saigon. Cazzo. Sono ancora soltanto a Saigon.

Immagini. Soldato sul letto. Soldato che si ferisce una mano tirando un pugno contro una vetrata. 

La musica. The end dei Doors. 

Rassegna cinefila - Le notizie del 9 giugno

Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


Vi sarete accorti che in questi giorni Eva è un po' salterina.
Rassicuratevi: non abbiamo smesso di partecipare, ma anche qui tira aria d'estate, qualcuno gira il mondo, qualcuno va semplicemente in ferie, qualcun altro ha bisogno di recuperare un po' di sonno arretrato, tutti, ma proprio tutti aspettiamo col fiato sospeso domenica e lunedì prossimo (checché ne dicano ai TG, si vota il 12 e 13 giugno, ricordate!) e ripetiamo come un mantra "51 per cento, 51 per cento, 51 per cento..."

7 giugno 2011

Rassegna sparsa de Le Stanze di Eva. Di Aids non si muore più, di "protocollo" si.

Era il 5 giugno 1981 quando su Morbidity and Mortality Weekly Report, la rivista dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, venne pubblicata la strana storia di 5 giovani omosessuali maschi di Los Angeles che avevano contratto una polmonite da Pneumocystis carinii.
Quell’articolo, come si ricostruì più tardi, descriveva in realtà i primi casi di quella Sindrome da Immunodeficienza acquisita che accompagna l’umanità ormai da trent’anni, modificando la vita di milioni di persone e la storia della medicina.
A trent’anni di distanza, si può dire che l’Aids è stata la peggior pandemia della storia dell’umanità con oltre 60 milioni di infezioni, quasi 30 milioni di morti e nessuna cura definitiva in vista.

Aveva 46 anni. I parenti accusano: "Le hanno bucato l'intestino". La clinica: "Abbiamo seguito i protocolli". La Procura ha aperto un'inchiesta. Già, perchè "La Commissione d'inchiesta sugli errori sanitari intende acquisire ogni dato utile a conoscere quanto accaduto alla donna di 46 anni, ricoverata per un intervento ginecologico in una casa di cura di Palermo e deceduta venerdì scorso a causa di una setticemia, dopo un mese di complicazioni, tre operazioni e sofferenze tremende".
 
Che cosa succede se, in caserma, il sergente piomba alle spalle del caporale, lo cinge con le braccia, lo attira a sé e gli stampa un vorace bacio sul collo? Nulla.
Neppure se il caporale non è consenziente? Neppure.
E se il caporale è donna e denuncia il sergente al Tribunale militare per molestie sessuali?
È possibile che il superiore, denunciato dal subalterno, sia condannato dal Tribunale militare, ma che, poi, la condanna venga annullata dalla Cassazione.

Ti amerò fino ad ammazzarti, recitava il titolo di un film del 1990. O meglio, in questo caso, al tentato omicidio. Accade a Piazza Armerina, in provincia di Enna. Un marito infedele, una moglie stanca di sopportare e l'idea di vendicarsi, assassinandolo. Come nel film americano in cui Tracey Ullman, consorte tradita del pizzaiolo italo-americano Kevin Kline, cercava in tutti i modi, senza riuscirci, di eliminare il fedifrago coniuge. Solo che nel film il lieto fine trionfava mentre per la donna siciliana, 50 anni, non è andata bene. 


E, infine, una notizia di servizio. Vi segnaliamo Codice Donna, un’associazione di avvocate specializzate nel diritto di famiglia, civile e penale e nel diritto del lavoro, in un ottica di genere. Presta attività di consulenza e assistenza a favore delle donne.
Ciascuna avvocata ha un percorso professionale che si è costruito coniugando l’attività in un’ottica di genere, a sostegno di tante donne che hanno avuto difficoltà nella loro vita quotidiana, sia in famiglia, sia nella realtà lavorativa.
Qui trovate tutte le Normative Regionali sulla violenza contro le donne e, se necssario, ma ci auguriamo di no, vi segnaliamo che l’associazione ha la propria sede presso la Casa Internazionale delle Donne, in Roma, Via della Lungara, n.19, per appuntamento telefonare al n. 06.3221495, studionasp@mclink.net.

Buona giornata Eviste ed Evisti. 

E andate a votare per i referendum!!!