Dedichiamo quindi cinque minuti in più alla cottura e prepariamo assieme straccetti di tacchino al marsala, con seicento grammi di fesa di tacchino tagliata dal macellaio con l'affettatrice del prosciutto, un cucchiaio d'olio ed una noce di burro, uno spicchio d'aglio, una tazzina da caffè di latte ed uno spruzzo di marsala; se non vi piace il marsala, potete usare un buon vino bianco purché profumato.
12 maggio 2012
Via col tacchino
8 maggio 2012
La rassegna amministrativa di Eva e della resa dei conti
Giornate campali a livello politico: dopo le elezioni francesi che si sono concluse con dichiarazioni chiare e nette del Presidente uscente Sarkozy (mai vista una cosa del genere in Italia, vincono sempre tutti e sono sempre al loro posto) e quelle greche in bilico più che mai, vediamo appunto di barcamenarci nel confuso balletto italico, perché sembra che invece qualcosa stia cambiano in quel senso.
In sintesi si può dire questo, crolla la Lega, male il Pdl, boom del Movimento a Cinque Stelle, e in attesa di ballottaggi un dato è certo: cala l'affluenza, si parla di una media di almeno 7 punti in meno. Sarà stata anche nell'aria, ma non è certo un bel segnale. E di questo sapete niente?
Per il resto abbiamo questo, ma qualche dubbio resta. E nessuna buona notizia sul fronte lavoro, mentre striscia silenziosamente una sorta di "strage" disperata che la crisi non risparmia, come non si fermano gli omicidi ai danni delle donne. E inquieta un episodio che ha il sapore di un triste ritorno al passato, tensione e disagio sociale, attacco antidemocratico, violenza di matrice terrorista a cui urge dare risposte nette che non lascino dubbi su dove questo Paese vuole andare.
6 maggio 2012
Il cittadino crucciato fa alleanza con la crisi - La rassegna stampa (bellicosa) di Eva
Oggi si vota. Calmi, sono elezioni amministrative, quindi se si vincono sono un test politico, se si perdono sono soltanto elezioni locali. Anche se ci sono dei candidati che starebbero molto bene in Parlamento.
Mica come in Francia, dove sono i soliti esagerati ed eleggono addirittura il presidente della repubblica (e sì, anche se non lo ammetterebbero mai hanno copiato dagli americani), o come in Grecia dove, molto più modestamente, rinnovano il Parlamento.
A proposito, provate a scrivere "Grecia" nella stringa di ricerca dei due grandi quotidiani on-line e cercate di non ridere: noi non ci siamo riusciti, visto che i risultati parlavano di casa nostra, e si riferivamo alla Grecia con argomentazioni contrarie, un bel rompicapo filosofico e semiologico.
Mica come in Francia, dove sono i soliti esagerati ed eleggono addirittura il presidente della repubblica (e sì, anche se non lo ammetterebbero mai hanno copiato dagli americani), o come in Grecia dove, molto più modestamente, rinnovano il Parlamento.
A proposito, provate a scrivere "Grecia" nella stringa di ricerca dei due grandi quotidiani on-line e cercate di non ridere: noi non ci siamo riusciti, visto che i risultati parlavano di casa nostra, e si riferivamo alla Grecia con argomentazioni contrarie, un bel rompicapo filosofico e semiologico.
5 maggio 2012
Stracchino mon amour
Una crema morbida ed avvolgente per condire la pasta, ma con pochi grassi. Perché non usare una base di stracchino, uno dei formaggi più magri? E non è neanche complicato. Ci serve una confezione di stracchino da duecento grammi, una tazzina da caffè di latte, un cucchiaio di olio e due spicchi d'aglio; questa è la base, per aggiungere colore e sapore suggerisco anche di aggiungere una manciata di piselli e, perché no, anche un po' di pancetta, e di procedere così. Le dosi sono, come al solito, per quattro persone.
Lessiamo per dieci minuti in acqua bollente cinquanta grammi di piselli, e nel frattempo facciamo scaldare nella solita padella antiaderente l'olio in cui far diventare neri due spicchi d'aglio.
2 maggio 2012
La leggenda del rimborso sull'oceano
Ricevo e volentieri pubblico ( qui e qui le precedenti puntate di questo appassionante feuilleton)
Bene, decorso il termine di ammortamento del vaglia cambiario, oggi non si tratta più di prendersela con i meccanismi dell'IRPEF che nei confronti dei pensionati generano più facilmente un credito che un debito, e neanche con l'Agenzia delle Entrate e la sua presunta impossibilità di prendere atto di un decesso e di cambiare un indirizzo sulla busta; oggi siamo tu ed io, cara Banca d'Italia, vediamo se riesco a farti tirar fuori questi quattro soldi che mi devi.
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