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6 marzo 2012

La rassegna difficile di Eva

Stavolta l'Eva che scrive fa fatica a trovare un filo logico alla rassegna stampa di oggi.
Questa, e ancora, e di nuovo
Troppe, intollerabili. Non è un fatto privato, non lo è mai, come non si può chiamare amore, nè passione, omicidi passionali è quanto di peggio si possa dire in casi del genere, o peggio titolare articoli di giornali.
In Italia i numeri sono impressionanti, si parla in media, di un omicidio ogni tre giorni. E addirittura si pensa di affrontare questo tema con nuove misure e specializzazioni in campo legale. Va bene tutto, ma che si inizi dalle basi, dai rapporti tra uomo e donna, dall'educazione e dal rispetto del rapporto fra i sessi nelle scuole.
In Italia siamo ancora col fiato sospeso per le sorti di Rossella Urru, si susseguono notizie sempre più contrastanti e nessuna certezza. E in Russia vince di nuovo Putin, con tanti dubbi, ma alla luce di questi risultati viene in mente solo una donna, viene in mente Anna Politkovskaja, morta per aver fatto il suo lavoro contro il silenzio, la corruzione e il potere. 
Si possono fare tutti i dibattiti che si vogliono, sul moralismo e sulla politica, resta il fatto che a due giorni dall'8 marzo questa festa mi porta la stessa indomita rabbia di sempre, e così sia.

7 ottobre 2011

Anna, un delitto ancora impunito

"Certe volte, le persone pagano con la vita il fatto di dire ad alta voce ciò che pensano. Infatti, una persona può perfino essere uccisa semplicemente per avermi dato una informazione. Non sono la sola ad essere in pericolo e ho esempi che lo possono provare."
(Anna Politkovskaya)

A cinque anni da quel tardo pomeriggio, Eva vuole ricordare il coraggio di chi, amando il suo mestiere, non si lascia intimidire, di chi non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi mettere il bavaglio.
E la notte russa, a modo suo, ha fatto gli auguri a Putin, che proprio oggi compie gli anni. L'inchiesta ancora in corso presume troppe cose, cinque anni sono tanti e la verità piace a pochi.