Essere politicamente, socialmente, moralmente impegnati rende difficile parecchie cose: per esempio, continuare a comprare senza rimorsi i romanzi di Fred Vargas, o andare a vedere un film di Roman Polanski.
L'Eva che scrive è dovuta scendere a qualche compromesso con se stessa (e la Vargas appartiene alla categoria), ma con Polanski ha dovuto fare uno sforzo sovrumano, perché proprio non le va giù, tutta la storia dello stupro, del perdono, dell'alzata di scudi da parte dei colleghi... Continua a stonarle, che ci possiamo fare?
Però il cast era straordinario, la trama intrigante, c'era persino un intero cinema a Roma che lo dava in lingua originale, il suo passato da cinefila praticante la guardava con disapprovazione dallo stanzino in cui è rinchiuso... insomma, dai, alla fine siamo andati a vedere
Carnage.