Da quando il purtroppo ora denominato “cantante dei funerali” ha, per così dire, “avuto un figlio” non si contano gli articoli dei giornali che riguardano l’appartamento riservato al bambino, le foto di famiglia, il latte materno spedito con FedEx.
L’Eva che scrive oggi si domanda se l’italiano medio che legge avido questi articoli avrebbe lo stesso atteggiamento se la coppia omosessuale con prole fosse il vicino di casa. Se invece non ci sarebbe quel tipico atteggiamento dove “una famiglia senza la mamma non è una famiglia”.
La MAMMA, non la MADRE.
L’Italia è famosa per le sue mamme, che trattengono i figli a casa (spesso scambiata per l’utero materno), che cucinano come una nuora non sarà mai capace di fare, che il proprio figlio è al centro del mondo e quando se ne va finalmente di casa, all’oramai veneranda età di 35 anni suonati, sono cuori spezzati e pianti senza fine.
