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21 febbraio 2012

I discendenti - Ma so io che cosa discende...


Ci sono dei registi che sono delle garanzie.
Tipo che esci di casa per andare al cinema e sai già che film vedrai. In tutti i suoi dettagli. Comparsa sullo sfondo che non avrà mai successo compresa.
Non si dà un'accezione positiva di tale caratteristica. Perché non è che quando andavi a vedere Kubrick nel '69 potevi immaginare 2001: Odissea nello Spazio, o ti saresti mai aspettato che Clint Eastwood avrebbe girato un musical, no?

14 febbraio 2012

The Artist - O di quando il bianco e nero era bianco e nero

Da cinefila con un passato militante, conservo con molto affetto il ricordo di certi pomeriggi passati a fare maratone con i classici del muto, da Il Gabinetto del dottor Caligari ad Aurora passando per La Passione di Giovanna d'Arco. Metropolis è stato uno dei miei film cult praticamente fino all'altro ieri.


Adoravo quella bicromia sgranata e granulosa, quegli occhi troppo truccati e troppo grandi, quella gestualità esagerata, la musica ex post invadente e rumorosa, l'iconografia complessiva di un'epoca durata relativamente poco e scomparsa senza praticamente lasciare eredi.

10 febbraio 2012

Once Upon a Time - Storybrooke stories


C'è di buono, quando arriva la Nevicalisse nella tua città, che una volta assicuratoti che tutti i tuoi cari sono al caldo e al sicuro, puoi chiuderti in casa e farti una sana full immersion di serie tv.


Magari approfondendo la prima timida conoscenza con Dr. Who (di cui parleremo poi) o mettendoti in pari con quelle in cui sei rimasto indietro (perché, per ragioni oscure, devi perdere un sacco di tempo al lavoro ogni giorno, invece di), per esempio Once Upon a Time, che sta per andare in onda anche in Italia (col titolo, stranamente corretto, "C'era una volta").

7 febbraio 2012

War Horse


A un certo punto della sua vita, Steven Spielberg ha smesso di essere semplicemente Steven Spielberg e si è trasformato in una muta-forma che ogni volta non sai cosa tirerà fuori. Un filmaccio conservatore, latentemente razzista e pure un po' imbarazzante tipo la Guerra dei mondi o Munich, oppure una roba straziante come A.I. o magari un gioiellino perfettamente riuscito come The Terminal?
L'unica certezza è che un film ogni tot parlerà di guerra: anni fa Spielberg ha scoperto il tema e ha deciso che gli piaceva. Dopo aver approfonditamente proposto in diverse narrazioni la Seconda guerra Mondiale, il vecchio Steven si è accorto che c'era pure la Grande Guerra, e ha deciso di concorrere all'Oscar (lui è come Eastwood, capita proprio di rado che non ottenga candidature) con la storia dell'amicizia fra un uomo e un cavallo, War Horse, tratta dall'omonimo racconto per bambini di Michael Morpurgo.

3 febbraio 2012

Sherlock 2 - E fu amore per sempre

L'estate scorsa avevamo parlato velocemente della prima stagione di questa serie inglese, che ci era piaciuta molto, era andata in onda un anno prima e non si sapeva quando sarebbe uscita la seconda.
Poi, finalmente, il 1 gennaio 2012 abbiamo potuto guardare il primo dei tre nuovi episodi: A Scandal in Belgravia. Ovvero, la cosa più sexy, intelligente, brillante e perfetta andata in onda in tv dopo pochi-altri-momenti-epocali-di-questo-tipo-forse-la-prima-puntata-di-Lost?

Va bene, è un giudizio un po' di parte, da fan accanitissima, ma davvero un lavoro di questo tipo non può che entusiasmare.
I criteri della prima stagione sono rimasti invariati: ambientazione contemporanea, carattere di Sherlock persino peggiore rispetto a quello dell'originale letterario, citazioni del Canone a getto continuo ma senza mai essere smaccate, ottimi interpreti di contorno (si sospetta che gli attori vengano scelti in base alla voce, non è spiegabile altrimenti la quantità di timbri caldissimi, profondi e di cui non si accusa minimamente l'impostazione recitativa), regia instancabile e bellissima fotografia.

31 gennaio 2012

La Talpa - saranno gli occhi chiusi che portano a questo titolo?


Ci sono svariate possibili ragioni per andare a vedere La Talpa.
Si può essere appassionati di spy-stories, fan di John Le Carrè, cinefili mainstream che vogliono vedere tutte le candidature all'Oscar per poi poter votare il proprio parterre e confrontarlo con gli effettivi vincitori dell'Academy.

Nel mio caso specifico, l'unica ragione per cui potevo provare un barlume di curiosità era il cast: Colin Firth, Gary Oldman e Benedict Cumberbatch nella stessa inquadratura racchiudono parecchio di ciò che chiedo al cinema (e che però ultimamente non ottengo).

A visione avvenuta posso confermare quanto avevo già sospettato leggendo recensioni e sentendo pareri in giro: o lo si trova meraviglioso o lo si trova una mattonata sulle gengive con rincorsa.

13 gennaio 2012

The help


Una serie di sempre più inquietanti e photoscioppatissime locandine in Technicolor, dove le attrici hanno una trentina di anni di meno e piedi dislocati in curiose posizioni, stanno precedendo l'uscita italiana di The Help, terza regia di Tate Taylor, (non) noto per piccole parti in diversi film e serie tv.

Cast significativo e puzza di Oscar fin dalla prima inquadratura, il film è tratto dall'omonimo romanzo di Kathryn Stockett e narra, in chiave leggero-impegnata, di come nel profondo Sud dell'America anni '60 una giovane donna bianca abbia chiesto alle domestiche di colore di raccontare il loro punto di vista, raccogliendo le loro testimonianze in un libro in cui non basta cambiare nomi e ambientazioni perché il microcosmo di Jackson non riconosca protagonisti e fatti.

29 novembre 2011

Tutte le idiosincrasie di Un giorno

***WARNING: SPOILER INSIDE! Questo post parla a chi ha letto il libro o visto il film, anticipandone svolte e colpi di scena***


Premessa 1: io detesto questo tipo di finali (vedi anche alla voce L'eleganza del riccio). Ho litigato con amici e familiari, per questo. Ma proprio non me ne capacito e non me ne convinco. Sì, lo so, è la vita vera che va così, è il realismo che irrompe nelle pagine romanzate per una nuova contemporaneità, è l'unica possibile svolta che mantenga la veridicità della narrazione.
Sarà pure. Io rimango convinta che sia il comodo escamotage degli autori a corto di idee. Perché, per quanto mi sforzi, non riesco a farmi venire in mente un solo finale simile da parte di grandi scrittori come Dickens, Austen, Manzoni, Pirandello, persino Verga, che pure di verismo ne dovrebbe sapere qualcosa.

23 novembre 2011

Woody in Paris

I fan che lo seguono da sempre sanno che, da un po' di tempo a questa parte, e cioè da quando ha deciso di fare un film ogni dodici mesi, la produzione cinematografica di Woody Allen rispetta una non scritta ma rigidissima legge: un anno il film è orribile, l'anno dopo bello. Date un'occhiata alla filmografia recente e ditemi se sbaglio.
Ora, tenuto conto di quanto è meraviglioso Midnight in Paris il timore che si sia arrivati all'eccezione e dunque ci tocchino almeno due o tre anni di film brutti è legittimo e fondato.
Sì, perché è davvero una perla, una chicca, un gioiellino, una cosina che ci riporta ai tempi di Manhattan o Annie Hall.

31 ottobre 2011

Recensioni lampo in attesa di Jack o'Lantern

All'Eva che scrive Halloween piace proprio tanto.
La trama gotica, le maschere horror, i dolcetti, il meraviglioso film di Henry Selick (che dire così, anziché "il film di Tim Burton", totalizza il punteggio Un sacco bello nella scala di coattaggine Fabrizio Corona) e soprattutto un quintale di piatti alla zucca che durante il resto dell'anno non trovo mai (se qualcuno vuole mangiarsi una pumpkin pie più che dignitosa consiglio caldamente la polpa in scatola di Libby e la ricetta ivi stessa riportata).
In attesa di scofanarci qualche cioccolatino in più e finire il mio costume da agente della Sssientifica di Las Vegas, ho dato un'occhiata alle nuove proposte cinematografiche nel Bel Paese di cui vengo testé a riferire a lorsignori.

25 ottobre 2011

Jane Eyre - o dei remake che non andrebbero fatti mai

C'era una volta un terzetto di sorelle, in grado di scrivere alcuni fra i più bei romanzi dell'epoca vittoriana.
La sorella di mezzo si chiamava Emily. I suoi personaggi più famosi Catherine e Heathcliffe.
La sorella minore si chiamava Ann. Il suo personaggio più famoso Agnes Grey.
La sorella maggiore si chiamava Charlotte. Il suo personaggio più famoso Jane Eyre.
In quella casa la sera la conversazione di sicuro non languiva.

18 ottobre 2011

This isn't the place


Non ci sono donne, nel nuovo film di Sorrentino.

O meglio, qualcuna ce n'è, ma sono figurine blande, al servizio di altri, poco interessanti e anche lievemente mal recitate.

Che poi in realtà nemmeno è vero. Più che altro sono la perfetta sintesi di This must be the place.

Che è presuntuoso, cerebrale, incompiuto, irrisolto, saccente. Non brutto, ma sbagliato.

14 ottobre 2011

Saltando con gli squali


L'altra sera ero - come sempre - tutta presa dal processo di annessione delle mie cellule epiteliali al divano, e nel frattempo mandavo giù la solita quantità imbarazzante di serie, quando mi sono accorta che proprio un altro episodio di Weeds non mi andava. 'sta quarta serie è diventata assurda, la trama ormai è troppo inverosimile, insomma abbiamo bellamente saltato lo squalo, e si sa che il jump of the shark è il punto di non ritorno.
Siccome è autunno e quindi un po' di malinconia è doverosa, siccome poi soprattutto l'altra metà di SaraS invece non ci pensa per niente a sospendere Weeds e quindi dovevo aspettare che finisse l'episodio, mi sono messa a ripensare a quante altre volte, in passato, ho abbandonato una serie e perché.

11 ottobre 2011

A dangerous method di sabato sera


Che dire di un film che dura 99 minuti e in cui sembra che parlino per 187?

Diciamo innanzitutto che è bello, ma verboso, verboso, verboso che vorresti acchiappare la sceneggiatura originale e sbianchettare un po' i dialoghi qua e là.

Diciamo che se andate a vederlo perché "è il nuovo film di Cronenberg" potete anche lasciar perdere: Cronenberg risulta assolutamente non pervenuto.



Diciamo oltretutto che se andate a vederlo nella speranza di qualche scenetta piccante fra la Knightley e Fassbender potete anche andare direttamente a mangiare la pizza: ce ne sono un paio, ma sono invitanti ed erotiche come quelle dei film di Greenaway. Cioè zero.

4 ottobre 2011

Gli dei della Carneficina


Essere politicamente, socialmente, moralmente impegnati rende difficile parecchie cose: per esempio, continuare a comprare senza rimorsi i romanzi di Fred Vargas, o andare a vedere un film di Roman Polanski.

L'Eva che scrive è dovuta scendere a qualche compromesso con se stessa (e la Vargas appartiene alla categoria), ma con Polanski ha dovuto fare uno sforzo sovrumano, perché proprio non le va giù, tutta la storia dello stupro, del perdono, dell'alzata di scudi da parte dei colleghi... Continua a stonarle, che ci possiamo fare?


Però il cast era straordinario, la trama intrigante, c'era persino un intero cinema a Roma che lo dava in lingua originale, il suo passato da cinefila praticante la guardava con disapprovazione dallo stanzino in cui è rinchiuso... insomma, dai, alla fine siamo andati a vedere Carnage.

30 settembre 2011

Poco pregiudizio e molto orgoglio - Austen pride

E' vero.
Non è una serie recentissima. Anzi, tre anni sono parecchi, nel mondo mutevole e veloce della tv.
Ma magari vi è sfuggita, non ve ne siete accorti, ve ne siete dimenticati, l'avete volutamente ignorata perché vi stava antipatico il discutibile taglio di capelli dell'attrice protagonista. E poi, oh, my section my rules! (E in realtà sto aspettando che vada un po' avanti la settima stagione per fare il post-definitivo-e-assoluto su How I met your Mother.)
Quindi, andiamo a recensire.

27 settembre 2011

L'alba della stagione passa per il pianeta delle scimmie

In redazione abbiamo valutato attentamente l'opportunità di recensire o meno questo film: l'unico personaggio femminile presente è poco più che una comparsa (nonostante non fosse assolutamente necessario che quello principale fosse maschile), e ci chiedevamo se non avremmo rischiato di tradire la rubrica.
Ma un simile gioiello a inizio stagione non è cosa da tutti gli anni, abbiamo la sensazione che se ne parlerà, anche durante la notte degli Oscar, e soprattutto ci è piaciuto troppo, per cui il film di questa settimana sarà L'Alba del pianeta delle scimmie. Così è stabilito, la recensione inizi.

23 settembre 2011

These guys Rock!


Oggi è il 38mo venerdì dell'anno, il 17mo dedicato alla nostra rubrichetta televisiva, il primo dell'autunno e soprattutto quello della settimana in cui sono ricominciate tutte le serie.
Facile presumere che i serial-addicted nostri lettori siano ancora preda dei postumi da celebrazioni, o semplicemente fusi col divano mentre si sparano endovena dosi massicce dei loro ansiolitici preferiti, ma per quelli che dovessero essere stati costretti a mettere ad uscire di casa questa settimana abbiamo deciso di parlare della meta-serie per antonomasia, la serie tv che parla di tv e si affaccia sul Rockfeller Center: 30 Rock.

20 settembre 2011

Son tutte belle le mamme mie del mondo

(Altra settimana senza film da femminucce. Nuovo giro nell'archivio.)

Venite a me, o 12 lettori di questa rubrica, e parlate con la vecchia zia SaraS, apritele il vostro cuore e confidatele ciò che non avreste mai il coraggio di dire al mondo reale. Su, nel blog nessuno può sentirvi urlare né confessare quanto vi siete divertiti con Mamma Mia!

Dai, comincio io: sono andata in giro canticchiando, saltellando, balzellando e ridacchiando per tre giorni, come testimonia anche il mio profilo FB.

E sono pure andata a vederlo a teatro a Londra, circondata da attempate signorine inglesi che sembravano più cretine di me.
Chiaro che è un guilty pleasure da farti andare al cinema con il nasone e i baffoni finti, ma è un guilty pleasure fottutamente riuscito.

16 settembre 2011

La serie di Maria - Le due prime stagioni di Weeds

Non c'è niente da fare: anche quando ormai l'astinenza sta per finire e può quasi tornare a respirare liberamente, il serial-addicted medio si aggira irritato e irritabile nei meandri della Rete, in cerca di qualche palliativo che possa, nel frattempo, tenere a bada la sua ansia da visione.
Poiché l'Eva che scrive è in tutto e per tutto una serial-addicted media (non ve n'eravate ancora accorti, dite la verità, eh?),  non è sfuggita al postulato espresso ora per la prima volta, e, in cerca di uno spuntino, è incappata in Weeds.
Andiamo a recensirlo.