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30 settembre 2012

Nella crisi più compressa cova più intenso ardore - La rassegna stampa (regionale) di Eva

I giornalisti italiani non godono di buona stampa: certo, una volta dicevi di essere italiano e ti rispondevano "Baggio, pizza e spaghetti", adesso magari a questi signori forse avranno detto "Sallusti, Betulla e Farina", ottime ragioni per non volerli tra i piedi.
E non solo i giornalisti: nonostante la modifica dell'art. 18 richiestaci dall'Europa gli imprenditori stranieri non fanno certamente la coda per investire in Italia, chissà come mai: forse perché su quest'altra riforma siamo sempre al carissimo amico, e quindi vengono fuori storie di questo genere, o di questo.
E c'è sempre qualche altro bubbone che non si riesce ad incidere, naturalmente.
Altrettanto naturalmente, non poteva mancare la consueta dose di brutte notizie: la prima ci tocca il portafogli, per questa invece giudicate voi, sempre se ce la fate a leggere.
Concludiamo, perché non ce la facciamo neanche noi, con questo piccolo giallo, e soprattutto ricordando  anche qui una carissima amica che ha combattuto per anni la sua battaglia e alla fine l'ha persa e da giovedì non c'è più. Le abbiamo voluto bene, ma non è bastato.
A voi tutti, buona domenica e buona fortuna.

23 settembre 2012

Come arrivano lontano i raggi di quella piccola crisi - La rassegna stampa (che tiene duro) di Eva

Come se non ne avessimo abbastanza qui da noi, a Roma si sono riuniti i politici dell'internazionale democratico-cristiana e sono stati anche ricevuti dal Papa.  Non è interessante sapere se fra di loro ci fosse anche qualcuno di fede riformata, anche se sarebbe stato divertente vedere come si comportava, e in fondo neanche quello che il Vescovo di Roma ha detto visto che è esattamente quello che ci si aspetta.
A proposito di ispirazione cristiana e politici italiani, più dei secondi che dei primi, ci sarebbe questa precisazione che vale tanto oro quanto pesa, e questa raffica di dichiarazioni un po' così sulla nota questione Fiat; benedetti ragazzi, se non vi va più di costruire automobili (che sono anche pericolose) ditelo e ce ne faremo una ragione, magari ci metteremo a produrre qualche altra cosa visto che adesso arriveranno a frotte gli imprenditori stranieri grazie alla nota modifica dell'art. 18. Come sarebbe a dire che non è arrivato nessuno? Siete sicuri che il citofono del ministro Passera funzioni?

16 settembre 2012

Io considero la crisi per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte - La rassegna stampa (inadeguata) di Eva

Ognuno fa il padrone come meglio crede, è ovvio, e vedere lor signori tirarsi qualche colpo sotto la cintura strappa un amaro sorriso anche a noi, che siamo chiusi qui a compilare una rassegna stampa ancora una volta, di brutte notizie.
Non per cattiva volontà, sia ben chiaro.
Un femminicidio? Eccovi serviti; una emergenza ecologica? Pronta; la morte di un grande poeta contemporaneo? Arriva subito; una nuova emergenza occupazionale? Non ci facciamo mancare niente.
Cercando bene, si trovano anche storielle più allegre, per carità. Per esempio, volete invidiare i ricchi da vicino e con cognizione di causa? Questo potrebbe esservi di aiuto.
Oppure volete fare concorrenza ai castelli scozzesi proponendo una serata col fantasma nel bilocale in periferia? Adesso potete.

9 settembre 2012

Crisi e tunnel sono più sordi delle bisce alla voce di una decisione giusta - La rassegna stampa (illuminata) di Eva

Non sappiamo se è necessario dirlo, ma non avevamo nessuna voglia di ritornare a questa rubrica, anche perché ci sembra che l'estate sia trascorsa invano.
Con settembre, però, arriva Miss Italia che, a sorpresa, si tinge di politica; e guai a voi se osate dire qualcosa come: ma perché questa è così sicura di essere tanto bella? Perché lo abbiamo già pensato noi, grazie.
Per necessario contrappeso, c'è la notizia politica che si tinge di glamour, a dimostrazione che i ricchi sono diversi solo da noi, ma tra di loro sono uguali.
Bene, finite le notizie fusion possiamo tornare a

12 agosto 2012

Una crisi è peggio cento volte di un bicchier di vino adulterato - La rassegna stampa (assetata) di Eva

Gli italiani non fanno più figli, e quei pochi che nascono se li litigano: cominciamo così questa rassegna stampa di ferragosto, che leggerete se non siete andati troppo lontano in vacanza, se siete in posto sicuro,  se volevate partire ma non avete potuto e se siete arrivati senza problemi. Altri che sono partiti poi non sono arrivati, ma chissà quanti sono quelli che ce l'hanno fatta.
Poi ci sono quelli che dovranno fare i compiti delle vacanze, e allora speriamo che si impegnino, e che non si facciano fare una giustificazione.
Per ottobre si annunciano grandi novità, e noi non vediamo l'ora; come dite, dove sarebbe la novità? In effetti non la vediamo neanche noi, ma è così che la vendono e, ne siamo certi, qualcuno ci crederà.
Scusate, fa caldo, le città sono davvero infuocate, e anche la rassegna stampa domenicale si prende un po' di riposo. Se vi va, ci vediamo fra qualche domenica, prima che cominci la scuola: buona domenica, buon ferragosto e buona fortuna.

5 agosto 2012

Le armi son belle e giuste se giusta è la crisi per cui son brandite - La rassegna stampa (richiamata) di Eva

In questa prima domenica di agosto non si dovrebbe pensare che alle agognate e meritate ferie, ma c'è sempre qualche notizia ci ricorda in quali condizioni siamo. Magari messi così.
E poi ci sono quelli che sì, è vero, il lavoro ce l'hanno ancora, ma non sanno per quanto, e se magari questo stesso lavoro li ammazza con tutta la famiglia.
Se vogliamo, però, possiamo farci due risate: è il mercato, bellezza, e tu non ci puoi far niente.

29 luglio 2012

Era quella la crisi che causò l'invio di migliaia di navi? - La rassegna stampa (olimpica) di Eva

Oggi vorremmo cominciare la nostra rassegna stampa domenicale con una notizia quasi divertente; quasi, perché tutta questa storia delle firme per un referendum che non si potrà mai fare (andate all'articolo 31) mette anche una certa tristezza.
Come mette tristezza questo signore, cui i soliti ignoti  fanno veramente un baffo.
E cosa dire di questo sito? Noi preferiremmo, a queste condizioni, restare a casa. Quale casa, poi? Magari abusiva come quelle in vendita qui, e che nessuno dica che non era stato avvertito.
Abusivi diventeranno, fra poco, anche i pensionati, ma il presidente dell'Inps è conto, senza rendersi conto che si trova ormai alla testa di un ente inutile; o magari no, i contributi continueremo a versarli, immagino.
Come continuiamo ad andare in vacanza, forse con meno entusiasmo di una volta, a giudicare dalle notizie che arrivano minuto per minuto.
Insomma, godiamoci il 2012, perché il 2013 sarà peggio.
Buona domenica, e buona fortuna.

22 luglio 2012

C'è poco da scegliere frammezzo alle crisi - La rassegna stampa (critica) di Eva

Non ne sentivamo il bisogno, ma in questa settimana appena conclusa abbiamo di nuovo avuto la misura dei limiti di questo Paese per quello che riguarda la classe dirigente, e per di più senza che a parlare fosse il mitico Giovanardi ma due esponenti della coalizione tra moderati e progressisti che si candida seriamente a vincere le prossime elezioni.
Poi leggiamo quest'altra notizia e ci diciamo che anche i giornalisti ci mettono del loro: magari qualcuno più bravo di noi ci potrà spiegare cosa ci sia di tanto strano in una donna incinta che va in moto da metterlo nel titolo (e anche nell'occhiello, se è per questo).
Sono stati  anche giorni particolari per le vicende dell'economia, e qui i soliti esperti ci spiegano, dopo, cosa è successo e perché; ma così sono bravi tutti; quest'altro articolo è più interessante, non a caso il giornalista italiano si limita a riferire cosa ha combinato un collega francese.
A proposito di stranieri, ovviamente ricordate la donna incinta assunta da Yahoo!: sono pubbliche le clausole del suo contratto, e sono piuttosto interessanti e sì, un biglietto low cost per gli USA sembra sempre di più un ottimo investimento.

15 luglio 2012

Non ha occhi una crisi? La rassegna stampa (declassata) di Eva

Diciamo la verità, nessuno si aspettava questa decisione delle agenzie di rating nei confronti della nuova, sobria Italia dei professori bocconiani.  Poi troviamo questa notizia e cominciamo a farcene una ragione; poi troviamo quest'altra informazione e siamo tentati di ritenere il declassamento anche troppo modesto.  Anche perché sì, i soldi sono stati versati nella casse dello Stato, ma anche in quelle dei Comuni, e dci chiediamo cosa ne faranno i sindaci. Questo signore, invece, sembra che del gettito IMU non abbia proprio mai avuto bisogno, meglio per lui.
Ad altri giovani, invece, i soldi servirebbero proprio, ma pare che non ne abbiano: e se non ne hai, le banche non te ne prestano, si dice.
Ultima notizia di economia e poi cambiamo argomento, parola d'onore: gli industriali italiani non vogliono uscire dall'euro, preferiscono far uscire dall'euro le industrie.

8 luglio 2012

Pazzo, amante, poeta: tutti e tre sono composti sol di crisi - La rassegna stampa (rinfrescante) di Eva

Siamo lieti di aprire questa rassegna stampa dando conto di un primato tutto italiano e di un improvviso ma non imprevisto ritorno al medioevo: non imprevisto perché abbiamo proprio la convinzione che uno degli effetti di questa interminabile crisi economica sia proprio quello di riportare se non il mondo almeno alcuni Paesi, tra cui l'Italia, indietro nel tempo.  Come dite, non l'effetto ma il motivo della crisi?  L'avete detto voi, non noi.
Altro effetto della crisi: basta con il provincialismo, diventiamo cittadini del mondo, per favore, e cercate di non ammalarvi, anche perché ieri sono cominciati i saldi, vi servirà qualche soldo per il vostro obolo ai commercianti.  Qui abbiamo comprato quattro camicie spendendo, in saldo, poco più di 41 euro a camicia, me nell'occasione precedente, sempre in saldo, ne avevamo spesi solo 35: sarà colpa dell'IVA aumentata?  Tra l'altro, sbrigatevi a leggere questo post, magari domani sarà troppo tardi, ma anche no.

3 luglio 2012

La rassegna di Eva di rincorsa e ancora troppo da fare

E si riparte con un'altra settimana di passione, con dichiarazioni per niente nuove, perché i problemi sono sempre lì: crescita (?) lavoro (sarebbe meglio dire disoccupazione, di lavoro che ha fondato la nostra repubblica, se ne vede sempre meno), tagli alla spesa pubblica, ma è ancora tutto sul piatto, con tempi piuttosto indefiniti, e anche in Europa le cose non sembrano filare liscie come sembrava. Questo è l'unico dato positivo registrato a fronte di un'incertezza ancora non chiarita.
Cambiando direzione, ma in perfetto stile Eva, abbiamo purtroppo la notizia di genere con il solito tono "a giustificare" l'insano gesto, qui se ne parla tanto; e la notizia uguale e contraria. Meno male che ancora non ci troviamo in questa classifica, anzi a volte siamo anche oltre certi tipi di libertà.  

1 luglio 2012

C'è qualcosa di crisi nel regno di Danimarca - La rassegna stampa (affannata) di Eva

Un po' ci vergogniamo a dirlo, ma siccome giornalisti veri, non semplici blogger come noi, ci ricordano che d'estate fa caldo ve lo riportiamo per necessario dovere di cronaca.
Con questo caldo, la politica ancora non va in ferie, peccato, qui e qui due esempi di quanto farebbero bene all'Italia un po' di vacanza di questi signori; certo, l'economia non va in vacanza, dal canto suo, e quindi beccatevi questa lezioncina di finanza internazionale, senza dimenticare questa bella sorpresa che potrebbe interessare tanti lavoratori. Ancora, entra in vigore un interessante divieto che interessa, credo, le poche persone che hanno ancora soldi oltre a quelle, tante, che ne hanno molti meno
Avevamo parlato di vacanze, e scopriamo che chi invece  in vacanza ci va costringe gli altri a lavorare per loro, tipo questi signori, che forse era meglio se mettevano i piedi a bagno nella Barcaccia di piazza di Spagna.
bene, forse è meglio parlare di cosette più leggere ancora, tipo questo divorzio che fa notizia come lo aveva fatto il matrimonio vicino Roma: noi siamo in realtà abbastanza preoccupati per la figlia, che ha già parecchi problemi, tipo il nome e la collezione di scarpe, e forse non meritava quelli collegati alle eventuali liti tra i genitori.

26 giugno 2012

La rassegna di Eva condivisa ma non troppo

La notizia che la Merkel "ha detto no" è piaciuta zero, anzi meno: scendono le borse e sale lo spread. Perché l'impressione è che tutti i vertici di settimana in settimana siano decisivi. Sembra invece che i mercati siano lì ad azzannare l'indecisione europea, i governi fanno troppo poco e questi sono i risultati. Tra le tante, una cosa non è chiara all'Eva che scrive: la Cancelliera tedesca lo sa o no che se crolla la moneta unica europea è la Germania che per prima ne pagherebbe il prezzo? La nostra è una personale opinione, ma sembra che qui abbiano dati alla mano. Difendere l'euro conviene a tutti, solo così i mercati capirebbero che ci sono idee forti e chiare.
In tema di pagare un prezzo si conclude così una vicenda nella quale nessuno sconterà un giorno di carcere, grazie all'indulto, e con uno strascico decisamente poco felice di cui ne facevamo volentieri a meno.
Come avremmo fatto a meno dell'ennesima vittima in "missione di pace" con azioni da guerra, con versioni discordanti e il problema del ritiro del contingente italiano. Qui, invece, la notizia che non manca mai.

24 giugno 2012

Nessuna virtù può eguagliare la crisi - La rassegna stampa (nordafricana) di Eva


Dopo aver tanto parlato di omicidi di genere, eccone uno che finalmente fa notizia, come dicevano i vecchi capi delle redazioni all'epoca in cui si andava ancora ad impaginare i giornali con il piombo: uomo morde cane.
Qui invece una storia tipicamente americana, soprattutto perché nella commissione brillavano per la propria assenza teodem o atei devoti: sì, in effetti abbiamo ancora molto da imparare.
Anche su come risparmiare: molto interessante questo, e siamo curiosi di vedere come andrà a finire, e vorremmo ricordare all'autore che i pisani ce l'hanno anche con i lucchesi, e da parecchio più tempo, forse perché Livorno è stata fondata dopo.
Lasciando perdere le province e gli omicidi, vorremmo segnalare, per quello che vale, questo evento, e ci auguriamo che abbiate trovate il tempo di partecipare, voi che a Roma abitate.

19 giugno 2012

La rassegna labile di Eva dei mercati mai contenti: crisi hard e tentazioni soft

La Grecia ha votato, ha scelto l'euro. Un buon segno? Forse, ma non basta: non basta ai mercati, non basta alla Merkel. 
E in generale sembra che ognuno abbia un'idea in proposito. Una cosa è certa, ma cerchiamo di non perdere la calma.
Ma l'obiettivo non era l'unità politica? Guardare avanti, ma in fretta.
C'è invece chi sembra guardare continuamente al passato con nostalgia, chi non riesce a liberarsi dalla noia infinita dei soliti giudici e chi per rompere un po' la monotonia delle solite ricette tira fuori l'idea geniale
La notizia (porno) soft che ha fatto alzare il sopracciglio all'Eva che scrive è questa. Perché è difficile commentare una "notizia" del genere:
«Sono entrata grazie a una raccomandazione di un politico. E allora? Voi fate gossip, fate intrattenimento non divulgazione. Ma io ci sto al gioco, tanto questa è l'Italia». 

17 giugno 2012

La crisi sa ben citare la Sacra Scrittura per i suoi scopi - La rassegna stampa (dannata) di Eva

E' arrivato Scipione e possiamo dare ufficialmente il benvenuto all'estate ed alle grandi articolesse sul caldo: quindi il consiglio è di non indossare il cappotto quando si esce e di fare anche a meno di quel piatto di polenta e salsiccia che avevate voglia di preparare per oggi.
Adempiuto a questo obbligo quasi di servizio pubblico possiamo passare alle cose serie, tipo il meglio tardi che mai raccontato qui.
Poi c'è questa storia piuttosto confusa ma che volete farci, laggiù ci sono quei templi così particolari che uno può facilmente sbagliarsi (la foto, per chi preferisce gli hamburger ai viaggi, è nella pagina successiva di questo post). 

12 giugno 2012

La rassegna di Eva in cui ci si riconosce

Ormai la sensazione è quella di essere parte di un eterno Groundhog Day, il film conosciuto in Italia con il titolo "Ricomincio da capo" ve lo ricordate? Ecco, le notizie sembrano non voler cambiare rotta e ripetono stancamente la stessa sceneggiatura.

Abbiamo le borse ballerine con l'Italia ancora a rischio. Del lavoro non ne parliamo, numeri discordanti e precisazioni poco consolatorie. 

Ci si affanna con la diplomazia, ma la paura sembra essere più forte e la speranza guarda esclusivamente alle banche centrali. Liquidità è la parola d'ordine, ma non dura molto l'effetto.
La moneta unica sembra sull'orlo del fallimento e Frau Merkel non si smuove di un millimetro dalla sua posizione rigida e miope, vorrà mica essere ricordata come la killer dell'euro? Gli scenari sono davvero inquietanti. 
Meglio chiudere qui, non sembra anche a voi di leggere sempre le stesse notizie?

10 giugno 2012

La crisi allorché è profonda e vera è un peso che non si sgrava mai dal cuore - La rassegna stampa (tarantolata) di Eva

In questa domenica cerchiamo di parlare d'altro: tipo di questa imprescindibile ricerca, ma anche quest'altra, o tipo questa grande intervista, in relazione alla quale siete pregati di non fare battutoni come "per forza li adotta, chi vorrebbe fare un figlio con lei"?
E perché tacere di questa commendevole iniziativa, della quale ci aspettiamo una versione a tutela dei pendolari?
Segnaliamo anche quest'articolo che ci invita a mangiare ma non ad abbuffarci (e meno male, infatti noi pensavamo che le merendine confezionate fossero l'ideale per restare in  forma), e anche questo: non fatevi ingannare dal titolo, non parla delle delusioni d'amore dei meno avvenenti fra di noi.

5 giugno 2012

La rassegna riformata di Eva

Dopo la riforma del mercato del lavoro, la riforma "complementare" nel campo dell'istruzione (questa a mio parere sembra quasi una competizione e viene lo sconforto) una discutibile mini riforma per lo sviluppo, non riusciamo a distogliere l'attenzione da questo stillicidio che sembra non voler mollare la presa sull'Emilia e ci si aggrappa a qualche risposta, consapevoli che è ben poca cosa, e che ci si deve attrezzare anche per cose che si ritenevano semplici e scontate.

Scontato sembra invece il destino di alcune donne sempre in trincea: Sara che deve scappare dal suo aguzzino e rinunciare a una nuova vita, che invece meriterebbe, divari che sembrano consolidati, disagi che si ribaltano a sfavore delle donne dopo la fine di un amore e donne che devono combattere e farsi sentire per non vedere ridurre un loro diritto, senza essere incitate al suicidio (“farebbe meglio a uccidersi”). 

Noi invece crediamo che si possa se non altro riflettere e trovare le giuste motivazione tra competizione e bene comune. Senza dover sempre ricorrere a studi di settore, è anche nelle nostre menti che dobbiamo abbattere queste differenze.

3 giugno 2012

La crisi è nata per cacciar l'infedele dalle sante pianure - La rassegna stampa (repubblicana) di Eva

Ieri era sabato e, con tutti i negozi aperti, forse neanche ce ne saremmo accorti della ricorrenza, dal momento che non abbiamo neanche sentito gli aerei a volo radente sui nostri tetti.  Per fortuna ci sono state le polemiche (questo post su un blog mainstream dice veramente tutto, anche nei commenti) a tenere viva l'attenzione, anche sul terremoto infinito.  Ah, per quello che può valere, qui la pensiamo come questa commentatrice, e con questo possiamo parlar d'altro, dopo aver registrato, per dovere di cronaca, la contenuta rabbia della cassiera del super sotto casa al lavoro anche oggi: lei ce l'aveva con il Comune di Roma, noi, premesso che il sindaco Alemanno ha tutte le colpe di questo mondo, la abbiamo invitata a rivolgere la sua ira contro chi ci ha impedito di votare e ci ha regalato altri diciotto mesi di un parlamento molto burlesque.