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25 settembre 2011

Se ci ferite, noi non ci fasciamo? - La rassegna stampa (lacrime e sangue) di Eva

Oggi parliamo davvero di altro.  Parliamo di quella testata giornalistica che sembra aver deciso che il sabato il giornale lo leggono ( lo comprano?) anche le donne, e quindi ci invita a cominciare il week end solidarizzando con una madre single con quattro figli. Ci propone anche il test per capire se per noi è un piacere o una faticaccia conservare un fisico da velina.  Non basta ancora: ci mostrano qualcosa che ancora ci fa correre un brivido lungo la schiena. Bene, continuate così.
Spigolando, vediamo che c'è anche una storia che non sappiamo se piacerebbe di più a Shakespeare o a Woody Allen, o magari ad Achille Campanile. Ed anche questa notiziola qui ci sembra imprescindibile, e ci stimola a porre una domanda, tipo "come si comporterà il sindaco di Arcore"?
Ieri Google ricordava la nascita del papà dei Muppets, tra l'altro, e noi abbiamo un gran bisogno di ridere, in effetti.Visto che forse dovremo tutti fare il test della tubercolosi, anche se ci sarebbero forse altre più gravi malattie da combattere, in questo Paese.  
E come se non bastasse,  vacillano le nostre più grandi certezze: questo poveretto insomma andava alla velocità di una lumaca, e neanche lo sapeva, un po' come l'Achille Piè Veloce.

11 giugno 2011

Cinque cose e due video da non perdere - La rassegna stampa di Eva dell'11 giugno

Ancora indecisi se andare a votare? Vediamo se, con questo video, vi aiutiamo a far cadere gli ultimi dubbi... e poi domenica piove, che ci andate a fare, al mare?
Nel caso non bastasse, vogliamo darvi un altro aiutino, qualora pensaste ancora che l'acqua privata è buona cosa. Mettetevi comodi e guardate la storia dell'acqua in bottiglia. Alla fine, le vostre certezze sulla tenerezza della particella di sodio saranno - speriamo - sgretolate.
Quindi, mettetevi in borsa un piccolo termos di acqua del rubinetto e andate ad affrontare il caldo estivo (quando arriverà...). E vestitevi come vi pare, soprattutto se siete donne. Se qualcuno trovasse qualcosa da ridire sul vostro abbigliamento, raccontate le marce delle Slut Walkers, che rivendicano il diritto ad andare in giro abbigliate
come meglio credono, senza essere accusate di provocare reazioni violente in maschi idioti.
Affinchè non ci siano dubbi sulla sua obiettività, Eva rassegna un articolo del raffinatissimo New Yorker, che racconta come gli scandali sessuali in politica non coinvolgano solo gli uomini ma - surprise! surprise! - anche le donne.
Il premio "Cretino della settimana" (istituito per l'occasione), a insindacabile giudizio dell'Eva rassegnista di oggi, va a questo marito friulano che ha messo in rete le foto della moglie per ravvivare il rapporto coniugale un po' ammosciato. All'insaputa della moglie, naturalmente... Eva, gandhianamente contraria alla violenza, di fronte a episodi come questi, non potendo invocare Darwin, ricorrerebbe volentieri ad una mazza chiodata.
Oggi è sabato ed è giornata di silenzio delle campagne referendarie. Giornata di riflessione, per decidere come votare. Eva non ha dubbi: e urla il suo SI' 4 convinte volte.





7 giugno 2011

Rassegna sparsa de Le Stanze di Eva. Di Aids non si muore più, di "protocollo" si.

Era il 5 giugno 1981 quando su Morbidity and Mortality Weekly Report, la rivista dei Centers for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti, venne pubblicata la strana storia di 5 giovani omosessuali maschi di Los Angeles che avevano contratto una polmonite da Pneumocystis carinii.
Quell’articolo, come si ricostruì più tardi, descriveva in realtà i primi casi di quella Sindrome da Immunodeficienza acquisita che accompagna l’umanità ormai da trent’anni, modificando la vita di milioni di persone e la storia della medicina.
A trent’anni di distanza, si può dire che l’Aids è stata la peggior pandemia della storia dell’umanità con oltre 60 milioni di infezioni, quasi 30 milioni di morti e nessuna cura definitiva in vista.

Aveva 46 anni. I parenti accusano: "Le hanno bucato l'intestino". La clinica: "Abbiamo seguito i protocolli". La Procura ha aperto un'inchiesta. Già, perchè "La Commissione d'inchiesta sugli errori sanitari intende acquisire ogni dato utile a conoscere quanto accaduto alla donna di 46 anni, ricoverata per un intervento ginecologico in una casa di cura di Palermo e deceduta venerdì scorso a causa di una setticemia, dopo un mese di complicazioni, tre operazioni e sofferenze tremende".
 
Che cosa succede se, in caserma, il sergente piomba alle spalle del caporale, lo cinge con le braccia, lo attira a sé e gli stampa un vorace bacio sul collo? Nulla.
Neppure se il caporale non è consenziente? Neppure.
E se il caporale è donna e denuncia il sergente al Tribunale militare per molestie sessuali?
È possibile che il superiore, denunciato dal subalterno, sia condannato dal Tribunale militare, ma che, poi, la condanna venga annullata dalla Cassazione.

Ti amerò fino ad ammazzarti, recitava il titolo di un film del 1990. O meglio, in questo caso, al tentato omicidio. Accade a Piazza Armerina, in provincia di Enna. Un marito infedele, una moglie stanca di sopportare e l'idea di vendicarsi, assassinandolo. Come nel film americano in cui Tracey Ullman, consorte tradita del pizzaiolo italo-americano Kevin Kline, cercava in tutti i modi, senza riuscirci, di eliminare il fedifrago coniuge. Solo che nel film il lieto fine trionfava mentre per la donna siciliana, 50 anni, non è andata bene. 


E, infine, una notizia di servizio. Vi segnaliamo Codice Donna, un’associazione di avvocate specializzate nel diritto di famiglia, civile e penale e nel diritto del lavoro, in un ottica di genere. Presta attività di consulenza e assistenza a favore delle donne.
Ciascuna avvocata ha un percorso professionale che si è costruito coniugando l’attività in un’ottica di genere, a sostegno di tante donne che hanno avuto difficoltà nella loro vita quotidiana, sia in famiglia, sia nella realtà lavorativa.
Qui trovate tutte le Normative Regionali sulla violenza contro le donne e, se necssario, ma ci auguriamo di no, vi segnaliamo che l’associazione ha la propria sede presso la Casa Internazionale delle Donne, in Roma, Via della Lungara, n.19, per appuntamento telefonare al n. 06.3221495, studionasp@mclink.net.

Buona giornata Eviste ed Evisti. 

E andate a votare per i referendum!!!

1 giugno 2011

Le cause di Eva - SI SI SI SI

La Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum sul nucleare, sostenendo che il quesito si può ora applicare alle norme previste dal cosiddetto dl Omnibus.

Eva invita tutti i suoi lettori ad andare a votare il 12 e 13 giugno prossimo, ricordandovi che i referendum riguarderanno anche la privatizzazione dell'acqua e la norma di legge sul legittimo impedimento.

Eva invita altresì tutti i suoi lettori a rivolgere un pensiero grato ai giudici della Corte di Cassazione, che in questo momento ci sono taaaaanto simpatici.

Informazioni utili qui.

21 aprile 2011

Una notizia da non perdere - La rassegna stampa di Eva del 21 aprile

Come sempre, di notizie ce ne sarebbero tante anche oggi.
Donne assurdamente uccise, donne che non ci sorprendono anche se ci avevano fatto quasi sperare, donne che ci fanno vergognare di essere donne (e non capiamo perché i giornali abbiano bisogno di parlarne), donne che vincono il più prestigioso premio editoriale americano, città che compiono gli anni.
Oggi però Eva ha a cuore una donna in particolare, una donna che non esiste se non nella nostra immaginazione, eppure ci è madre e compagna di vita. Oggi Eva vuole dedicare la sua rassegna all'Italia, dopo che ieri qualcuno ha minacciato di cambiarne la struttura fondante, il suo stesso profilo: l'articolo 1 della Costituzione della Repubblica.
Ormai l'avrete riletto ovunque, ma noi, a ogni buon conto lo ribadiamo. L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana recita 
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
A noi non sembra possibile modificarlo in meglio.
Da queste parti, però, più di qualcuno ha il non troppo vago sospetto che la notizia sia un'abile mossa per distrarre l'attenzione da un tema piuttosto sentito da larghe fette della popolazione: il referendum abrogativo della legge sul legittimo impedimento, il ritorno al nucleare, la privatizzazione dell'acqua pubblica.
Se così fosse, la questione sarebbe persino più disgustosa.
Per questo Eva prende ancora una volta posizione e vi invita tutti ad andare a votare, l'11 e 12 giugno prossimi, se il referendum sarà confermato.
Perché l'Italia non è loro.