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31 marzo 2012

Lasagna al sud


D'accordo, per questa volta derogo al mio principio che prevede di proporre ricette gradevoli ma di scarso impegno, ma è per una buona causa: spezzare una lancia in favore della lasagna napoletana, ben diversa da quella bolognese che, mi risulta sia molto più diffusa e conosciuta.
Quindi pazienza, tempo (un bel po', vi assicuro) e maniche rimboccate per realizzare questo meraviglioso piatto unico.
Cominciate a leggere qui e preparate il ragù con le salsicce, come spiegato. Poi controllate se avete tutto il resto, e precisamente due etti e mezzo di vitellone macinato, settecentocinquanta grammi di ricotta fresca di mucca, due fior di latte e settecentocinquanta grammi di pasta all'uovo sotto forma di sfoglia.  Avete tutto il tempo di andare a comprare quello che manca, quindi non accampate scuse: quando si comincia una cosa, bisogna portarla a termine.

13 marzo 2011

Sabato, domenica e ragù


Spero che Eduardo non venga a tirarmi i piedi, stanotte. Perché il ragù di carne alla napoletana è una cosa seria, ed io mi appresto a violare l'arca santa proponendo una ricetta alla portata di tutti e che non preveda - tra l'altro - i tempi di cottura dilatatissimi della tradizione.
A proposito, si scrive ragù, così come lo sformato di patate si chiama gattò (da gateau) e la scatoletta di pomodori si chiama buatta (da boite, ci dovrebbe essere un accento circonflesso sulla i, ma la tastiera italiana non lo prevede), grazie alla meravigliosa applicazione a Napoli della frase sulla Grecia: capta, ferum victorem cepit: