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1 settembre 2012

Vi piace la zucchina?

Una ricetta, qualche settimana fa, ha scatenato una interessante  discussione: sul senso e l'utilizzo delle zucchine in cucina.
Che la zucchina sia un ortaggio di poco sapore e poca sostanza molti sono convinti, altri la salvano almeno in alcune declinazioni; certo che i migliori risultati si ottengono con preparazioni un po' complicate, salvo eccezioni.  Quindi forza e coraggio, questa è la madre di tutte le ricette, un contorno, ma che contorno.
Niente dosi, stavolta, è solo questione della fatica che siete disposti a fare e del tempo che potete o volete dedicare alla preparazione: le zucchine vanno tagliate a fiammifero e quindi un po' più spesse della julienne, passate nella farina, fritte nell'olio bollente e portate in tavola appena tolte dalla padella, con appena una spolverata di sale.
Prima di invitare gli amici, però, fate qualche prova: dopo la cottura, ogni zucchina, se infilzata con la forchetta nel bel mezzo e posta in orizzontale, deve restare dritta; se le estremità si piegano verso il basso a formare una U rovesciata avete sbagliato la temperatura dell'olio o il tempo di immersione.
Buona fortuna, e buon appetito.

26 novembre 2011

Zucchina del silenzio

Oggi facciamolo strano, il piatto del giorno, con la necessaria pazienza: uno sformato di zucchine al formaggio, piatto suggerito da mia figlia, in versione la più semplice possibile e che è comunque piuttosto lunga da preparare.
Gli ingredienti sono semplici, zucchine, provolone dolce e parmigiano grattugiato, ma ci vuole tempo e pazienza.
Ci vorranno almeno 2 chili di zucchine, fermo che dovrete regolarvi sulle dimensioni della teglia che userete, da tagliare a rondelle sottili, due confezioni di provolone dolce già affettato (io ho da ultimo usato quelle di Auricchio,

12 novembre 2011

La sottile zucchina rossa


Tanti anni fa, e per tanto tempo, ho vissuto a torino, e compravo zucchine, melanzane e peperoni ripieni già pronti nelle rosticcerie: erano cotti al forno e ricchi di carne, ricoperta da una sottile crosticina di pangrattato.
Ho poi scoperto che la cucina romana conosce le zucchine ripiene, ma le cuoce in padella; sono considerate un piatto povero, ma mai come in questo caso dipende dalle proporzioni: carne tritata, pangrattato, uova, e poi pelati e cipolla per il sughetto, e se si abbonda con la carne...