4 agosto 2012

Dove osano le melanzane

Oggi proviamo a fare qualcosa di più complicato, ogni tanto bisogna impegnarsi: vi propongo la parmigiana di melanzane nella versione di casa mia, e vi dico subito che ci sono sempre state molte discussioni su quale sia quella più corretta.
Per prima cosa leggete qui e preparate il sugo dimezzando le dosi.  Intanto che il sugo cuoce lavate e affettate piuttosto sottili cinquecento grammi di melanzane lunghe e tenetele per una decina di minuti avvolte in uno strofinaccio da cucina, sotto una pentola piena d'acqua: perderanno un po' della loro acqua di vegetazione che le rende amare.
Dieci minuti che vi servono per far scaldare l'olio in cui le friggerete, poche alla volta:

29 luglio 2012

Era quella la crisi che causò l'invio di migliaia di navi? - La rassegna stampa (olimpica) di Eva

Oggi vorremmo cominciare la nostra rassegna stampa domenicale con una notizia quasi divertente; quasi, perché tutta questa storia delle firme per un referendum che non si potrà mai fare (andate all'articolo 31) mette anche una certa tristezza.
Come mette tristezza questo signore, cui i soliti ignoti  fanno veramente un baffo.
E cosa dire di questo sito? Noi preferiremmo, a queste condizioni, restare a casa. Quale casa, poi? Magari abusiva come quelle in vendita qui, e che nessuno dica che non era stato avvertito.
Abusivi diventeranno, fra poco, anche i pensionati, ma il presidente dell'Inps è conto, senza rendersi conto che si trova ormai alla testa di un ente inutile; o magari no, i contributi continueremo a versarli, immagino.
Come continuiamo ad andare in vacanza, forse con meno entusiasmo di una volta, a giudicare dalle notizie che arrivano minuto per minuto.
Insomma, godiamoci il 2012, perché il 2013 sarà peggio.
Buona domenica, e buona fortuna.

28 luglio 2012

Profondo risotto

Il viaggio al termine dei risotti non finisce mai, ogni giorno ne scopro uno nuovo, e oggi ne propongo uno particolarissimo, che si distingue per l'uso dell'aglio non con il pesce ma con tipici prodotti di terra.
Vi serviranno quindi i soliti quattro pugni di riso vialone nano o carnaroli (meglio il primo), un paio di spicchi d'aglio, una busta di piccoli wurstel, un dado da brodo vegetale e mezza scamorza affumicata; niente burro, ma un generoso giro d'olio, e non dimenticate un mezzo bicchiere di vino bianco.
Vi ci vorrà una pentola di adeguate dimensioni in cui fare imbrunire l'aglio nell'olio bollente e quando è

23 luglio 2012

I love you much, it's not enough

E' passato un anno...solo un anno? Già un anno?
Ieri tornavo a casa dal mare, e nei cinque minuti di tragitto che devo fare, non mi impegno a "scegliere" quello che voglio ascoltare, accendo la radio e vada come vada. 
Ed è stata la solita emozione, trasmettevano "Back to Black" di Amy Winehouse, sempre lo stesso pugno nello stomaco come se non l'avessi mai sentita prima. E dopo le prime note e i primi versi c'è qualcosa di stonato che non riesco a realizzare e decifrare subito. Poi si accende la lampadina della razionalità: è morta un anno fa, l'unica differenza è che ero ancora in spiaggia. Mi arrivò un sms da parte di un'amica, non ne capivo il senso: hai sentito cos'è successo a Amy? No, non lo avevo sentito. E poi tutti dissero che era imminente, era la notizia che prima o poi sarebbe arrivata: trovata morta nella sua casa di Londra.

Io no, non me lo aspettavo, c'erano stati segnali ben più gravi negli anni precedenti, ne era sempre uscita, l'avevano data per spacciata troppe volte, lei si era sempre risollevata, l'avevano sempre salvata. Ero tra quelle che avevano il biglietto per l'unico concerto italiano, e nemmeno la cancellazione di quel tour mi aveva fatto pensare alla fine di tutto. Non adesso, mi dicevo. Non era nel mucchio delle bad girls, non era una qualsiasi. Un talento così puro e cristallino come il suo, il più clamoroso degli ultimi decenni, non poteva andare sprecato così, avrebbero trovato il modo di salvarla un'altra volta, l'ennesima. Era ancora una ragazza, soltanto una ragazza.

I love you much, is not enough: per me, la chiave per capire la parabola discendente di Amy è tutta qui. 
Una ragazza che ha amato troppo, che ha usato il corpo come un murales per mostrarlo tutto, ma alla quale non è bastato l'amore di milioni di fan per evitare di gettare via ogni cosa, perfino la sua vita. Ha amato troppo il suo ex marito che l'ha fatta scendere all'inferno e che ce l'ha lasciata, e a quel punto forse è stata lei a non voler più essere salvata. Un amore malato e morboso, eccessivo, fatto di droghe e autolesionismo non poteva concludersi bene. Non per una come lei che aveva fatto di Back to Black il suo manifesto musicale.

22 luglio 2012

C'è poco da scegliere frammezzo alle crisi - La rassegna stampa (critica) di Eva

Non ne sentivamo il bisogno, ma in questa settimana appena conclusa abbiamo di nuovo avuto la misura dei limiti di questo Paese per quello che riguarda la classe dirigente, e per di più senza che a parlare fosse il mitico Giovanardi ma due esponenti della coalizione tra moderati e progressisti che si candida seriamente a vincere le prossime elezioni.
Poi leggiamo quest'altra notizia e ci diciamo che anche i giornalisti ci mettono del loro: magari qualcuno più bravo di noi ci potrà spiegare cosa ci sia di tanto strano in una donna incinta che va in moto da metterlo nel titolo (e anche nell'occhiello, se è per questo).
Sono stati  anche giorni particolari per le vicende dell'economia, e qui i soliti esperti ci spiegano, dopo, cosa è successo e perché; ma così sono bravi tutti; quest'altro articolo è più interessante, non a caso il giornalista italiano si limita a riferire cosa ha combinato un collega francese.
A proposito di stranieri, ovviamente ricordate la donna incinta assunta da Yahoo!: sono pubbliche le clausole del suo contratto, e sono piuttosto interessanti e sì, un biglietto low cost per gli USA sembra sempre di più un ottimo investimento.