24 marzo 2012

Beer Runner

Sì, stavolta potrebbe essere cucina fusion, visto che per condire la pasta preparo stavolta un intingolo che starebbe forse meglio su di uno stinco di maiale, o qualcosa del genere, insomma un piatto di quelli ricchi e potenti tipici del nord dell'Europa.
Birra, guanciale, cipolla e panna, un giro d'olio e una noce di burro, e possiamo cominciare.
Mentre scaldiamo l'olio in una capiente padella antiaderente, affettiamo una bella cipolla e facciamola appassire per qualche minuto a fuoco medio; quando l'olio torna a sfriggere aggiungiamo il guanciale tagliato a dadini. Anche per questa preparazione vi suggerisco le comode vaschette che lo presentano già pronto, e per quattro persone basta una vaschetta.

20 marzo 2012

La rassegna di Eva: un equinozio di primavera in anticipo

Il calendario dice che è primavera ed è arrivata in anticipo. Altra storia è la rassegna, vediamo.
Tutto ancora da decidere sul difficile versante del lavoro, un grosso nodo da affrontare che con il consenso di tutti avrebbe di sicuro un altro valore. Anche perché smettere con il lavoro non è mai una buona idea.
Approfittano della primavera anche loro, i protagonisti del movimento Occupy Wall Street, che nel dibattito su resistenza e non violenza vogliono trovare la strada migliore per la loro politica. 
Il cambio di stagione non porta però a un cambio di notizie, si allarga anzi l'inchiesta lombarda col beneficio del chiarimento, per fortuna non è il solito "sereno" di turno.
E se Milano piange, di certo Roma non ride, la neve si è sciolta ma restano ancora i segni.

19 marzo 2012

I predatori del rimborso perduto


Ricevo e volentieri pubblico

L'Agenzia delle Entrate mi telefona e poi mi manda una e-mail: ha dato mandato alla Banca d'Italia, per la seconda volta, di emettere un vaglia cambiario di 696,61 euro intestato a mio padre per il rimborso dell'Irpef pagata in eccesso nel corso del 2005.
Perchè chiama me? Perché papà è morto nel 2007 e non può ovviamente rispondere al telefono, ma neanche ricevere la posta o incassare assegni.
Infatti il primo assegno è stato spedito a casa del fratello: una persona che è sì ancora viva, ma non è neppure erede, ed un indirizzo in cui papà non ha mai abitato, chissà come mai hanno scelto di spedirlo lì (la gentilissima funzionaria delle tasse non ha saputo spiegarmelo, mi viene il dubbio che abbiano cercato qualcuno con lo stesso cognome nella città di nascita, meno male che non ci chiamiamo Rossi).

18 marzo 2012

Può ben dire la sua la crisi, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro - La rassegna stampa (impaccata) di Eva

Stiamo affrontando le priorità; no, non questa, e neanche questa, non siate ingenui, e nemmeno questa, o questa, ma questa e quest'altra.  Così adesso ci è chiaro il quadro generale, e meno male che magari qualcuno aveva scambiato un educato professore universitario per un sindacalista latino americano.
Come si fa a diventare francesi, senza dover sposare un maleducato? Tra l'altro, questa è un'epoca in  cui essere italiani è considerato un delitto.
Sgombrato il campo dagli equivoci e avuta l'ennesima conferma che il napolimontismo è la prosecuzione del berlusconismo con altri mezzi, considerato che ci siamo accorti di questo, è meritoria questa iniziativa.  La parola chiave è felicità, ovviamente, e questa signora deve essere felicissima.
Neanche andare in bicicletta sembra essere un'alternativa, e non solo a Roma. Comunque,. sempre meglio che in autobus, in questo periodo.

17 marzo 2012

Il calamaro di fronte



Lo confesso, ho parlato troppo poco di pesce, e vi spiego il perché.  Non mi sento all'altezza di spigole, cernie o, dio ci scampi, aragoste.
Però possiamo provare a fare un piatto unico, magari per una cena leggera (no, non simpatica e neanche elegante, per carità) a base di celenterati, ovvero calamari, che dovrete farvi pulire dal pescivendolo di fiducia e tagliare ad anelli; ovviamente conserviamo anche i ciuffetti di tentacoli. In tutto, e per le solite quattro persone, ve ne servirà un mezzo chilo.
E vi serviranno altrettanti piselli (vanno benissimo quelli surgelati), una cipolla e mezzo dado per brodo vegetale, oltre ad un po' di olio extra vergine d'oliva.