15 luglio 2012

Non ha occhi una crisi? La rassegna stampa (declassata) di Eva

Diciamo la verità, nessuno si aspettava questa decisione delle agenzie di rating nei confronti della nuova, sobria Italia dei professori bocconiani.  Poi troviamo questa notizia e cominciamo a farcene una ragione; poi troviamo quest'altra informazione e siamo tentati di ritenere il declassamento anche troppo modesto.  Anche perché sì, i soldi sono stati versati nella casse dello Stato, ma anche in quelle dei Comuni, e dci chiediamo cosa ne faranno i sindaci. Questo signore, invece, sembra che del gettito IMU non abbia proprio mai avuto bisogno, meglio per lui.
Ad altri giovani, invece, i soldi servirebbero proprio, ma pare che non ne abbiano: e se non ne hai, le banche non te ne prestano, si dice.
Ultima notizia di economia e poi cambiamo argomento, parola d'onore: gli industriali italiani non vogliono uscire dall'euro, preferiscono far uscire dall'euro le industrie.

14 luglio 2012

L'impero dei pomodori

Estate era sinonimo di pomodoro fresco.  Adesso non più, ma io faccio parte di un'altra generazione che ancora si meraviglia di trovare la frutta cilena sul bancone del supermercato, ed a prezzo più basso di quella italiana.
D'estate, chi aveva tempo e pazienza comprava i pomodori a cinquecento lire la cassetta e preparava in casa passati e conserve per l'inverno, chi ne aveva meno preparava sughi molto ma molto buoni.
Come questo, a casa mia chiamato semplicemente sugo di pomodoro fresco.  Stavolta facciamone un po' di più, magari vorrete condirci la pasta anche il giorno dopo, quindi avete bisogno di due chili di pomodori da sugo, due belle cipolle, una generosa quantità di olio di oliva e qualche foglia di basilico.

8 luglio 2012

Pazzo, amante, poeta: tutti e tre sono composti sol di crisi - La rassegna stampa (rinfrescante) di Eva

Siamo lieti di aprire questa rassegna stampa dando conto di un primato tutto italiano e di un improvviso ma non imprevisto ritorno al medioevo: non imprevisto perché abbiamo proprio la convinzione che uno degli effetti di questa interminabile crisi economica sia proprio quello di riportare se non il mondo almeno alcuni Paesi, tra cui l'Italia, indietro nel tempo.  Come dite, non l'effetto ma il motivo della crisi?  L'avete detto voi, non noi.
Altro effetto della crisi: basta con il provincialismo, diventiamo cittadini del mondo, per favore, e cercate di non ammalarvi, anche perché ieri sono cominciati i saldi, vi servirà qualche soldo per il vostro obolo ai commercianti.  Qui abbiamo comprato quattro camicie spendendo, in saldo, poco più di 41 euro a camicia, me nell'occasione precedente, sempre in saldo, ne avevamo spesi solo 35: sarà colpa dell'IVA aumentata?  Tra l'altro, sbrigatevi a leggere questo post, magari domani sarà troppo tardi, ma anche no.

7 luglio 2012

Quel che resta della provola

Io continuo a cercare gli abbinamenti che portano alla frittata perfetta, e ci vado sempre più vicino.
L'ultima combinazione che ho provato è stata con provola e speck, e ve la suggerisco anche perché si tratta di una cosa molto veloce e per la quale in un supermercato mediamente fornito si trovano tutti gli ingredienti già pronti per l'uso.
Oltre alle uova, come sempre una testa ed una per la padella, servono due etti di speck a dadini, che potete trovare già pronti sui banchi frigo accanto ai dadini di pancetta e cinquanta grammi di scamorza affumicata: anche questa si vende già sottilmente affettata come ci servirà.  Non è necessario, a mio avviso, il parmigiano grattugiato da aggiungere alle uova, ma non deve mancare una tazzina da caffè di latte.

3 luglio 2012

La rassegna di Eva di rincorsa e ancora troppo da fare

E si riparte con un'altra settimana di passione, con dichiarazioni per niente nuove, perché i problemi sono sempre lì: crescita (?) lavoro (sarebbe meglio dire disoccupazione, di lavoro che ha fondato la nostra repubblica, se ne vede sempre meno), tagli alla spesa pubblica, ma è ancora tutto sul piatto, con tempi piuttosto indefiniti, e anche in Europa le cose non sembrano filare liscie come sembrava. Questo è l'unico dato positivo registrato a fronte di un'incertezza ancora non chiarita.
Cambiando direzione, ma in perfetto stile Eva, abbiamo purtroppo la notizia di genere con il solito tono "a giustificare" l'insano gesto, qui se ne parla tanto; e la notizia uguale e contraria. Meno male che ancora non ci troviamo in questa classifica, anzi a volte siamo anche oltre certi tipi di libertà.