4 marzo 2011

Inadeguata




Sesso tra poveri, sesso tra ricchi, sesso di cui parlare, sesso di cui sparlare, sesso incompreso, sesso come gioco, sesso senza sesso. Siamo nel periodo del Sesso Debole. Uomo e donna sono deboli. Entrambi sono riflesso del dominio, vivono per un miraggio, emotivamente anestetizzati, abbandonano la “retta ragione” per vincere e sopravvivere in un mondo sempre più aggressivo e feroce, temono il tempo che scorre e vivono finché possono dominarlo, incapaci di rimodellarsi ai cambiamenti. Entrambi sono prigionieri di un corpo e di modelli deturpati e non esistono se non avvenenti, non conformisti e non conformi ai canoni sociali. Entrambi hanno paura. Sono il riflesso del mercato dominante, il mercato del piacere. Al centro di ogni possibilità la bellezza. Donne che con il corpo ottengono i favori del mondo e muovono i fili e il destino di uomini di ogni rango. Donne che
consumano il corpo. Donne che con il loro corpo fanno i soldi, si vendono, si svendono, si perdono. Donne aggressive, arroganti, senza età. Donne che perdono la loro età. Bambine adulte che corrono oltre il tempo. Donne manager. Donne in carriera. La donna agenda, la donna web, la donna facebook, la donna twitter, la donna i-phone, la donna i-pod. La donna-mamma… la donna-mamma è intermittente. Nonne cubiste, nonne disco, nonne happy hour, nonne in cerca dell’anima gemella, nonne trendy. E ancora donne fashion, donne short, donne leggins. Uomini macchina, uomini palestra, uomini web, uomini i-phone, uomini twitter, uomini facebook, uomini skype, uomini sky, uomini Davide di Donatello, uomini pettinatura, uomini tatuaggio. Uomini che si credono potenti per il posto di prestigio che occupano, uomini ricattabili, uomini lifting, uomini di plastica, uomini mutande, uomini senza pantaloni. Uomini viagra. Uomini mammoni, uomini glitter, uomini tinti.Uomini padri… intermittenti come le donne mamma. Uomini chiamati ad esibire corpi muscolosi e prestazioni sessuali straordinarie, tanto da dover ricorrere a pillole blu e lezioni di sesso dal web. 

E allora prendiglieli tu i remi, e daglieli. E anche la barca: piccola, a vela, al massimo ci mettiamo un motore ecologico, ausiliario, che va piano e non inquina. Però daglieli tu, e aiutala a partire.[….]Tu dille soltanto ciao, ma guardala andar via. E allora ciao, piccola barca, piccolo rematore. Buon viaggio, buon vento, e grazie.”* Ora più che di remi e piccola barca a vela direi che ci sia bisogno di una vera scialuppa di salvataggio ben attrezzata. Inadeguato credo sia questo scenario di vita quotidiana ad una donna, ad un uomo a bambine e bambini, ragazze e ragazzi. La quotidianità è sessualmente esasperata. Sono stati tolti fin troppi veli dal passato. L’esasperazione continua al godimento (sessuale, visivo, fantastico) è un insulto alla dignità umana. Imperversa il Raunch, l’osceno, il volgare, in assonanza con il Ranch, l’allevamento di animali. Come si è creato tutto questo? Se è vero che la pubblicità riflette un mondo e non lo crea, guardando la televisione verso quali orizzonti andiamo? Non c’è una sola responsabilità. Tutto questo è disorientante, sconcertante. Tutto questo è imbarazzante per chi ha il dovere di madre di aiutare i figli nella crescita. Tutto questo spaventa e fa pensare “chissà dove troverò questi remi? ” e “quali remi ?”, e ancora “cosa dire”? Basterà solo un “ciao”?

Misia


*(Lella Costa, Stanca di guerra, ed. Feltrinelli)
Foto di Paolo. Tutti i diritti riservati.

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