19 luglio 2011

Rassegna stampa "speechless" del 19 luglio


“Noi non siamo come la Grecia” continuano a ripeterci, così alla fine ci credono anche loro. E allora la manovra “lacrime e sangue” passa tra le proteste di tutti perchè affama gli affamati, strema i malati, mette sul lastrico quelli che già ci stanno.
L'ISTAT ci da le ultime notizie sui poco più (sic!) 8 milioni di poveri relativi, ossia quelli che vivono con €992 mensili in due e poco più di 1 milione di poveri assoluti. 
La femminilizzazione della povertà, che è un dato globale, è vero, ma l’Italia non se ne chiama fuori, anzi - l’occupazione femminile, la più bassa in Europa e la disparità salariale (il pay-gap come amano chiamarlo perché si capisca meno di che si parla) - si capisce immediatamente chi dovrà in particolare svenarsi e piangere, qualunque sia l’età.
Ma, diciamolo , l’accanimento è sulla povertà che, come dicono gli studi, è donna. 
Qualcuno dirà "eccola di nuovo l'Eva che non capisce che il problema è delle donne e degli uomini insieme", che la manovra colpisce indiscriminatamente, senza tener conto di sesso, età, condizione. E invece proviamo a tirar giù notizie che ci fanno pensare.
Via le agevolazioni fiscali per le/i figlie/i minori: a loro basteranno il latte e le cure materne tanto più che tra non molto saranno rispedite a casa ad occuparsi di ciò che la “biologia”, la mistica del focolare, “ i sacri affetti” e quant’ altro le hanno sempre destinate. 
Aggravio dei ticket per farmaci, prestazioni diagnostiche, accessi ai Pronto Soccorsi che pronti, e soccorrevoli saranno solo per censo e non per diritto. Senza parlare poi delle agevolazioni all’ assistenza domiciliare i cui tagli agevoleranno le donne a starsene a casa e tornare a fare le badanti ad anziani e ammalati a loro cari dato che forse, private anche dei salari aggiuntivi, di soldi in casa non ce ne saranno a sufficienza.
Notizie e schede sulla manovra finanziaria le trovate qui: in 154 voci le risposte ai dubbi sulla manovra ma noi siamo andate direttamente alla CGIA di Mestre per capire come la manovra correttiva farà aumentare la pressione fiscale a livelli record mai toccati in passato. Nel 2014 salirà addirittura al 44,1%”
Avete voglia di guardar tabelle con il super caldo e la depressione da costi della politica? Occhio perchè uno dei motivi è proprio la moltiplicazione dei gruppi e lo spostamento selvaggio da qui a lì.

Ma torniamo alle nostre tasse: 
La pressione fiscale dopo la manovra (stime)












2010
2011
2012
2013
2014






Previsioni tendenziali











Entrate fiscali (mln euro)
659.924
676.886
701.991
722.821
745.295
Pressione fiscale (% Pil)
42,6
42,5
42,7
42,6
42,5






Maggiori entrate fiscali con manovra (mln euro)
-
1.400
6.081
12.774
28.284






Stima effetti manovra











Entrate fiscali (mln euro)
659.924
678.286
708.072
735.595
773.579
Pressione fiscale (% Pil)
42,6
42,6
43,1
43,3
44,1






Pil nominale (mln euro)
1.548.816
1.593.314
1.642.432
1.696.995
1.755.013












I dati su Pil ed entrate a previsioni tendenziali sono tratti dal DEF 2011 - Analisi e tendenze di finanza pubblica
Elaborazione Ufficio Studi CGIA Mestre su dati Ministero dell'Economia e Camera dei Deputati


Buona giornata a tutti, in questi giorni di immeritate vacanze cercheremo di capire quanto realmente cambierà la nostra vita. Intanto vi lasciamo, come al solito, con una riflessione.

In verità il movimento delle donne,
 che si rivolge a tutte le donne e anche agli uomini 
come movimento politico generale,
 è costituito da tutte le donne che hanno coscienza di sè
della oppressione discriminazione ingiustizia cui sono sottoposte in quanto genere, 
e perciò della necessità di costruire lotte efficaci per modificare questo stato di cose.
(Lidia Menapace) 

1 commento:

  1. Silvia R. - Milano19 luglio 2011 08:42

    Ma perchè, perchè, perchè dobbiamo pagare noi gli sprechi e la cattiva politica? Questa notizia dei gruppi mi ha lasciata speechless. Condivido

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