21 ottobre 2011

Rassegna stampa di giorni difficili e violenti, parliamo d'altro

La fine di Gheddafi. Una storia durata 42 anni.
Ne parleremo a lungo, come sempre in questi casi (ricordiamo la fine di Saddam Hussein) orrore, sollievo, paura e pietà si affollano nelle nostre menti e soltanto il tempo ci potrà consentire di leggere con distacco gli eventi di questi giorni e di ragionare su quelli che verranno.
Se verranno, eh.
Dunque, a sentire quel signore, tale Harold Egbert Camping, un vecchietto di recente colpito da ictus (e noi ne sappiamo qualcosa di questi vecchietti) che vaneggia da anni e non a caso, il mondo sarebbe finito oggi. Anzi, secondo Aroldo Campeggio probabilmente chi legge queste righe non è più in vita, queste righe non esistono più, questo schermo dal quale avete tratto tante notizie, filmati, mail... non esiste più.
Beh, fatemi sapere com'è andata, se domani ci sarete, ci saremo tutti (o quasi, qualcuno è fisiologico che se ne vada).


Incommentabile ormai la situazione in cui si trova il nostro Paese, nell'ambito di una crisi mondiale di cui non conosciamo nè possiamo prevedere la fine. Siamo angosciati e spaventati dalla nostra totale impotenza.
Disoccupazione, aziende in agonia, la povertà che avanza e la forbice fra ricchi e poveri che si allarga.
 In questo quadro che a dire fosco gli si fa un complimento qualcuno mi dovrebbe gentilmente spiegare come si concilia questo primato con la situazione economica del Paese.
E non è finita qui! Son misteri.
Questa donna, invece, testimonia come si puà manifestare la propria indignazione, finendo sui giornali, senza ferire nessuno e senza incendiare niente. Si, è vero, si può.
Pensando alla povertà, pensando a come anche la Chiesa pietisca sempre contributi per poter fare del bene siano essi il solito 8%° o il cestino che porge l'anziana devota durante la Messa, mi è venuto in mente il parroco di Fasano, ridente località pugliese.
Il parroco ride di sicuro. Diciamo che non vive in condizioni di indigenza, decisamente no.
A proposito di personaggi in odore di evasione fiscale ci strappa un sorriso la vicenda di Flavio Briatore, per una volta "l'annaffiatore annaffiato".
Il parto come spettacolo. Una tizia ai più sconosciuta partorisce in diretta televisiva da un grande ospedale romano.
Caos totale e pazienti (quelli più in forma) espasperati, parcheggi chiusi, impossibilità a muoversi all'interno fino a nascita avvenuta.
 Solo in the country of bananas possono accadere fatti come questi.
A proposito di parti di ieri la notizia della nascita di Giulia Sarkozy. Tutto molto riservato. E' anche vero che forse i coniugi "reali" francesi di pubblicità non hanno tutta questa necessità.

Da tempo non sono più una ragazza ma che ciò emergesse dal mio smodato amore per le calze 10 denari color carne non l'avrei mai detto. Ora invece Pippa e Kate mi imitano e sono soddisfazioni...

Nessun commento:

Posta un commento

Commenti e critiche sono benvenuti, ma fatti con spirito di partecipazione. Insulti e troll saranno cancellati.
Le decisioni degli amministratori sono insindacabili