10 agosto 2011

Chi comanda è il "lato B" : lavoro per sorteggio. Come un terno al lotto

Ci stiamo occupando di "lato B" in questi giorni. O meglio di "effetto B".
La minorenne, con papà orgoglioso
della vittoria all'ennesimo concorso di bellezza(?) con una pornostar in giuria.
E ancora di "lato B" ci occupiamo. Stavolta per un motivo molto più serio.
Mentre scriviamo si sta sorteggiando (ribadiamo si sta sorteggiando per un principio di trasparenza) un posto di lavoro.
Più di 9000 domande per 300 addetti che saranno impiegati per 10 giorni a settembre: 450 euro lo stipendio.
Lo leggiamo sul Corriere di Bari : I candidati sono stati divisi in dodici liste. Per ciascuna delle figure individuate, come da indicazioni degli uffici dell'Ente, è stata riservata una quota per 'i veterani': il 25%, riservata a chi ha già lavorato agli stand e tra gli impiegati, il 50% agli impiegati delle biglietterie delle scorse edizioni. Posti riservati rigorosamente a metà per uomini e donne. Il sorteggio tra le liste composte per ordine di arrivo telematico delle domande è avvenuto davanti al notaio; poi, con un semplice programma di generazione casuale dei numeri, si è svolta l'estrazione. Caterina e gli altri 299 fortunati possono consultare il sito della Fiera del Levante per conoscere l'esito.

9 agosto 2011

Rassegna stampa pornopolitica del 9 agosto

I pochi lettori della Eva che scrive hanno ben chiaro che le rassegne stampa di Marela sono sui generis, dettate più da una parola chiave che da un tempo. 
Siamo tutti abituati a spulciare in rete, a inserire tra "i preferiti" i giornali on line che battono le notizie in tempo reale, con aggiornamenti che talvolta rasentano il voyeurismo. Viviamo guardando nel buco della serratura degli eventi e talvolta dimentichiamo che l'informazione ci viene propinata e si riduce alla notizia e alle sue conseguenze. Le conseguenze diventano esse stesse notizia e noi crediamo di essere informati solo perchè conosciamo le notizie. Illusione? Si, siamo tutti prigionieri degli effetti. 
Ci sono dei filoni di notizie che troviamo in ogni rassegna stampa (non casalinga come la nostra) e una semplice googlata riporta le altre 3421 notizie sul medesimo argomento pubblicate nell'ultima ora. E sull'onda del "mi piace" si diffondono nel mare magnum delle centinaia di amici di rete. 
“Le storie di sesso e politica sono come il Tour de France. Vanno seguite”. Sostiene un ragazzo francese sulla sua bacheca facebook . 

Niente è per caso, neanche un viaggio oltreoceano

In una testa giornalistica, una delle tante presenti in Italia, mi sono imbattuta in questo articolo e la mente mi ha riportato in un paese oltreoceano, dove di donne col burka camminano per strada e addirittura vanno ad un parco giochi.
Prendiamo uno stato, Singapore, aggiungiamo una sorella, la propria che vive lì da gennaio, e concludiamo con un viaggio per andare a trovarla. Gli occhi dell'eva che scrive si sono colmati di visioni femminili. Tante Eve esotiche che riempivano le strade di questa città stato. Varie etnie, differenti modi di vivere.  Cosa mi ha colpito di questo mondo femminile oltreoceano? La nobiltà delle donne indiane, che a ragione definiscono le piu belle al mondo. Non quelle giovani, ma le anziane, con poche rughe in volto a dimostrare una saggezza del vivere, con le lunghe trecce, i sari colorati e l'eleganza nei modi. Lo sguardo fiero  di chi ha il peso di una tribù familiare addosso e riconosce nella compostezza dei modi il segreto di una lunga vita. Poi le gambe lunghe e la scioltezza nel vivere delle adolescenti asiatiche. Ricercate per un mistero sessuale che le circonda. Le ragazze arabe. Quelle col burka. Si ne ho viste e molte. Ma due di queste mi sono rimaste negli occhi.
Sentosa, una sorta di isola- Parco dei divertimenti. Ero li davanti una fontana a farmi immortalare in una foto ricordo, e invece ho bloccato io in una immagine una ragazza col burka che sorridendo si faceva fotografare dal marito. Mano nella mano hanno proseguito il loro giro. Lui alle spalle aveva uno zaino. Ho pensato: per sapere della loro condizione di vita bisognerebbe parlare con loro, una per una, per renderci conto di cosa sia davvero la loro vita. E neanche in tal caso si riuscirebbe ad afferrare la sfumatura del loro vivere coperte da un velo. Ma l'altra donna in burka è quella che con la sua energia e regalità mi ha impedito di fotografarla, bloccata dal suo avanzare. Coperta capo a piedi dal burca, tacchi alti ai piedi, e mani coperte dai guanti. Onde evitare che un lembo di pelle potesse essere esposto allo sguardo altrui. Avanzava solenne accompagnata dal padre o dal marito per le stradine del quartiere arabo. In mano l'Iphone. E io da donna occidentale in un paese, Singapore con cittadini occidentali, in pantaloncini corti e top mi sono sentita a disagio. Fuori posto. E da qui ho capito che per quante opinioni possiamo avere in merito scaturite da conoscenza e informazioni a riguardo, solo il nascere in determinati contesti può dare la giusta misura di una condizione del genere. E che la violenza che a volte caratterizza queste culture è la stessa che ricopre la quotidianità nei paesi occidentali. E in tal caso, a mio avviso, l'ignoranza del vivere prescinde religione, nazione o stato sociale. Ecco cosa ho pensato guardandola. 
Ricca di questo nuovo pensiero, ho fatto tesoro dell'esperienza avuta. E umilmente ho diretto la mia macchina fotografica verso il cielo azzurro di Singapore.

8 agosto 2011

Sui mercati

La finalissima della Supercoppa di calcio italiana è stata fatta a Pechino, non è la prima volta che capita. I commenti che leggo riguardano il solo aspetto calcistico, eppure trovo che una cosa simile, giocare quasi dall'altra parte del mondo una partita solo italiana, dovrebbe stimolare più di qualche riflessione non solo sportiva. Poi trovo questo articolo, contiene spunti molto interessanti, il calcio sembra quasi diventare terreno di esperimenti di sociologia. A conferma di quanto scrive l'autore del pezzo (che è il C.T. della nazionale maschile di pallavolo) Barbara Berlusconi arriva a dire che essendo stata ottenuta contro l'Inter la vittoria vale doppio, probabilmente non rendendosi conto che per dare spessore al Milan implicitamente elogia e molto anche la squadra avversaria. 
Però credo che questo evento non sia solo utile come strumento di analisi sociologiche, ma anche per capire come cambia (e come è già cambiato) il mondo in cui ci muoviamo. E' un mondo in cui i confini non sono più così definiti, non solo i confini geografici ma soprattutto sono cambiati quei sottili confini che definiscono i poteri, quelli veri, reali, che sembrano tanto lontani ma che invece condizionano la vita di ognuno di noi. Lo mostra quello che è successo con il declassamento degli USA, la Cina (il loro maggior creditore) si può permettere di strigliare la superpotenza una volta nemico ideologico ed ora partner commerciale, allo stesso tempo in Europa viene a fare acquisti a prezzo di saldo.

7 agosto 2011

Notizie afose da non perdere - La rassegna stampa di Eva


Domenica d'agosto, domenica di esodo, ma qualcuno che ci legge sarà pure rimasto a casa, immaginiamo.
Magari c'è anche gente che è rimasta a casa, per carità, perché non ha potuto permettersi di partire, o che è partita ma non per un viaggio di piacere, che per di più si è concluso in un villaggio di questo tipo, ammesso che sia arrivata.
Poi c'è chi non parte per altre ragioni, o che passerà le vacanze dove non aveva previsto. Cosa volete farci, magari la ragazza non aveva letto il volantino che la invitava a starsene a casa, colpa del sindaco che non aveva replicato l'iniziativa della capitale.
Tra l'altro, a leggere qui e qui non si direbbe che le vacanze facciano proprio bene; in compenso, ci sono notizie di cronaca tipicamente estive, ma anche no.
In conclusione, cronaca rosa con una punta (ed anche di più) di amarezza: ma perché a Berlino sì ed a Roma no?
Buona domenica e buone vacanze, la rassegna stampa domenicale torna dopo ferragosto, e speriamo bene.