18 settembre 2011

Noi pochi sfigati, noi banda di fratelli - La rassegna stampa (che non molla) di Eva


Questa è forse l'ultima domenica estiva, e meno male, visto che in settimana entra l'autunno. Ed in una domenica così ci piacerebbe ancora una volta parlare d'altro, magari di questo o di questo, che toccano tutti molto più da vicino e sono soprattutto cose molto serie.
Ecco, magari parleremmo anche di questo (della serie donne che amano troppo, forse, o troppo poco).
Poi, tanto per alleggerire, ed in vista magari di una giornata al mare, ci faremmo due risate con questa storia qui, magari, con questa qui.

17 settembre 2011

Finanziami

Trascorrere un periodo di riposo in un piccolo centro dell'Appennino lucano ha parecchi lati positivi: aria fresca, rustiche prelibatezze facilmente ottenibili e l'ampia cucina di una casa di due secoli fa per prepararle.
Messe le mani sulle interiore di un pollo ruspante, quindi, mi è venuta l'idea di provare la finanziera.
In un tempo ormai molto lontano, mangiai la finanziera in Piemonte: no, non nel famoso ristorante torinese di cui era cliente anche il conte di Cavour, ma nella Provincia Granda, e si trattò di un'esperienza veramente particolare.
Lungi da me anche soltanto pensare di essere in grado di misurarmi con i professionisti, ma insomma, fatti non fummo a viver come bruti: ci ho provato, in una versione semplificata.
Servono per quattro persone le interiora di almeno due bei pollastri e mi raccomando, fatevi fare a pezzetti il ventriglio, che è durissimo, dal macellaio, nonchè collo, teste e zampe.
Fate fondere in una casseruola una buona noce di burro e tagliate a fettine una cipolla da mettere ad appassire.
Infarinate la carne e fatela soffriggere. Poi alzate la fiamma e bagnate con un bicchiere di vino bianco, riabbassatela e, quando il vino sarà evaporato, aggiungete una tazzina da caffè di aceto.
Bene, a questo punto è soltanto questione di pazienza: ci vorrà un'oretta, ed è lecito aggiungere un po' d'acqua ogni tanto, se vedete che l'intingolo si asciuga troppo.
Io l' ho mangiata così, senza fronzoli - un classico sarebbe il risotto - accompagnata con un buon Dolcetto di Dogliani.
Cerea.

16 settembre 2011

La serie di Maria - Le due prime stagioni di Weeds

Non c'è niente da fare: anche quando ormai l'astinenza sta per finire e può quasi tornare a respirare liberamente, il serial-addicted medio si aggira irritato e irritabile nei meandri della Rete, in cerca di qualche palliativo che possa, nel frattempo, tenere a bada la sua ansia da visione.
Poiché l'Eva che scrive è in tutto e per tutto una serial-addicted media (non ve n'eravate ancora accorti, dite la verità, eh?),  non è sfuggita al postulato espresso ora per la prima volta, e, in cerca di uno spuntino, è incappata in Weeds.
Andiamo a recensirlo.


Rassegna stampa di un'Eva che vuole continuare a sperare

Eva è un po' stufa, diciamocelo.
Parla con me. Allora, Serena Dandini e il suo divano rosso, il suo sorriso perenne, Elio e Co, Vergassola e le sue domande sceme vanno via dalla Rai. Il perchè lo sappiamo, chi non lo sa è il Presidente della Rai e questo è un mistero.
Mah. Dove approderanno si sa ma non si dice per scaramanzia, nel caso di Santoro si è cantata vittoria troppo presto, per esempio.
Questa Eva vorrebbe evitare di parlare di politica, di quest'Italia malmessa. In uno smorto tentativo di sorriso leggo che Carlo Verdone vedrebbe bene un film calzato su Renata Polverini, la presidente della Regione Lazio. Una caratterista così, dice, sarebbe imperdibile!
In effetti dalla foto si direbbe che Verdone, ancora una volta, abbia in mente un successo!
Ricordate Ornella Vanoni, la sua voce, le sue canzoni come le ricordiamo e le Eve più agée le han vissute... non pensavamo di leggere che proprio lei, durante un concerto, abbia potuto scagliarsi con forza contro il premier... proprio il capo di quel partito per il quale sino a pochi mesi fa anche lei si era impegnata, si era schierata.
Forse è un segnale di cambiamento, uno dei tanti. Forse.
Certo anche le ragazzine di cui si parla in questo articolo sono un segno dei tempi, una delle tante conseguenze della caduta libera di uno di quei pochi, pochissimi valori fondamentali quale è il rispetto per gli altri, siano essi persone, animali o cose. Difficile non riscontrare in questo episodio di aggressione selvaggia qualcosa di diverso da un imbarbarimento incontrollato della società.
Scontro di treni a Roma il 24 settembre 2011!!!
No, sarà un incontro... non sono una veggente!! Due treni pieni di donne intenzionate a difendere la nostra Costituzione sono partiti dal nord e dal sud per congiungersi a Roma in un unico convoglio, il Treno per la Costituzione.
Da questo treno le donne scenderanno per ritrovarsi a Roma per manifestare intorno al Parlamento davanti alla proposta di Legge, presentata di recente alla Camera, per modificare l’Articolo 1 della Costituzione e non solo per questo.
Alle amiche di Eva residenti a Roma e dintorni ricordiamo un'altra piacevole ricorrenza, il Ladyfest Rome 2011 dal 16 al 18 settembre.

Vorrei finire con un poco di speranza. E a che cosa serve, oggi, l'amore??
Una collana intitolata "L'amore ai nostri tempi" inizia con un bel racconto, "Facebook in the rain".
Una donna anziana entra in un mondo nuovo e fra i tanti incontri, alcuni negativi, incontra l'amore.
E chi conosce e pratica Facebook sa che tutto è possibile...




15 settembre 2011

Rassegna stampa ancora e sempre

Sul serio?
Sul serio avete voglia di notizie, news, informazioni e quant'altro?
Avete tutto il mio rispetto e la mia ammirazione. Da questa parte dello schermo, l'Eva che scrive sta sviluppando un talento straordinario nello scorrere le pagine dei giornali guardando solo le figure.
Per questo ha pensato di riesumare una vecchia tradizione evica che abbiamo un po' abbandonata, e oggi manderà in onda La Rassegna Stampa delle Buone Notizie!