9 giugno 2012

Travolti da un insolito tonno

Parecchio tempo fa vi suggerivo un rapido e saporito condimento per la pasta; adesso possiamo provare a condire con il tonno in scatola, ma non solo, anche il risotto.
Dovremo trovare nei recessi della cucina qualche spicchio d'aglio, un paio di cucchiai di olio di oliva, un pugno di capperi ed una manciata di olive nere, mezzo dado da brodo vegetale, tre o quattro filetti di acciuga, mezzo bicchiere di vino bianco e, naturalmente, quattro pugni di vialone nano.

5 giugno 2012

La rassegna riformata di Eva

Dopo la riforma del mercato del lavoro, la riforma "complementare" nel campo dell'istruzione (questa a mio parere sembra quasi una competizione e viene lo sconforto) una discutibile mini riforma per lo sviluppo, non riusciamo a distogliere l'attenzione da questo stillicidio che sembra non voler mollare la presa sull'Emilia e ci si aggrappa a qualche risposta, consapevoli che è ben poca cosa, e che ci si deve attrezzare anche per cose che si ritenevano semplici e scontate.

Scontato sembra invece il destino di alcune donne sempre in trincea: Sara che deve scappare dal suo aguzzino e rinunciare a una nuova vita, che invece meriterebbe, divari che sembrano consolidati, disagi che si ribaltano a sfavore delle donne dopo la fine di un amore e donne che devono combattere e farsi sentire per non vedere ridurre un loro diritto, senza essere incitate al suicidio (“farebbe meglio a uccidersi”). 

Noi invece crediamo che si possa se non altro riflettere e trovare le giuste motivazione tra competizione e bene comune. Senza dover sempre ricorrere a studi di settore, è anche nelle nostre menti che dobbiamo abbattere queste differenze.

3 giugno 2012

La crisi è nata per cacciar l'infedele dalle sante pianure - La rassegna stampa (repubblicana) di Eva

Ieri era sabato e, con tutti i negozi aperti, forse neanche ce ne saremmo accorti della ricorrenza, dal momento che non abbiamo neanche sentito gli aerei a volo radente sui nostri tetti.  Per fortuna ci sono state le polemiche (questo post su un blog mainstream dice veramente tutto, anche nei commenti) a tenere viva l'attenzione, anche sul terremoto infinito.  Ah, per quello che può valere, qui la pensiamo come questa commentatrice, e con questo possiamo parlar d'altro, dopo aver registrato, per dovere di cronaca, la contenuta rabbia della cassiera del super sotto casa al lavoro anche oggi: lei ce l'aveva con il Comune di Roma, noi, premesso che il sindaco Alemanno ha tutte le colpe di questo mondo, la abbiamo invitata a rivolgere la sua ira contro chi ci ha impedito di votare e ci ha regalato altri diciotto mesi di un parlamento molto burlesque.

2 giugno 2012

Metti una puttanesca a cena

Qualche volta si trovava nei menù di ristoranti e trattorie sotto il falso nome di pasta alla carrettiera, in omaggio alla pruderie degli anni '60 del secolo scorso, ma a casa mia l'abbiamo sempre chiamata così: un sugo gradevole, saporito e di rapida realizzazione.
Bastano, per quattro persone, un barattolo piccolo di polpa di pomodoro (quelli da duecento grammi, al massimo duecentocinquanta), un paio di spicchi d'aglio, un pugno di capperi (meglio se di Pantelleria) sotto sale ed altrettante olive nere già snocciolate oltre all'olio e ad un ciuffetto di prezzemolo.

27 maggio 2012

La crisi ha ucciso il sonno - La rassegna stampa (mattiniera) di Eva

Noi lo sapevamo, per via dei romanzi di Agatha Christie divorati in gioventù, che il colpevole è sempre il maggiordomo.  Non c'era bisogno di grandi investigatori. 
E neanche in questo caso c'era bisogno di una grande mente investigativa per capire che la cosa andrà avanti per molto tempo ancora, magari fino alla scadenza naturale del mandato.
Veniamo a cose più concrete: se c'è da condire la pastasciutta, ecco un suggerimento, ed eccone un altro: al bar occhio alla tazzina che potrebbe portarvi dritti dritti al 41bis.
Voi lo sapete, in genere qui non si parla di politica, ma questa storia è troppo succulenta per lasciarsela scappare: si tratta dell'ultimo e definitivo tentativo di perdere le elezioni, e potrebbe anche riuscire.
A proposito di crisi, ci chiediamo se questa spesa è stata regolarmente autorizzata: non è che non lo sapeva nessuno? Incredibilmente oggi nessun ente di ricerca, associazione di categoria, sindacato o banca ha pubblicato dati sgradevoli, quindi vi segnaliamo questa notiziola che dimostra, secondo noi, che i tedeschi non sono ancora in crisi ma nulla può escludere che prima o poi capiti anche lì. Sarebbe meglio di no, l'ultima volta hanno fatto delle scelte elettorali preoccupanti, e ce lo ricorda uno di loro.
Che dire ancora?  Come sempre, buona domenica, e buona fortuna.