23 giugno 2011

Rassegna stampa di un'Eva che non vuole parlare di politica

A me non dispiace.
Il manifesto della Festa dell'Unità a Roma, quello accusato di mercificare il corpo femminile per via di quelle gambe (nemmeno splendide) mostrate in una sorridente citazione della celebre foto di Marylin sulla grata della metro.
Ma dai, le braccia coperte da lunghe maniche con i polsini bianchi, le ballerine rosse ai piedi non suggeriscono una donna che si offre ma una donna che si lascia accarezzare dal vento nuovo ma... non troppo.
Io, almeno, la vedo così e forse ogni tanto le femministe estreme dovrebbero acquisire un po' di humor e lasciar scorrere via un po' di acido.
La mercificazione del corpo della donna va combattuta convincendo le donne che per arrivare a coronare i loro sogni non è necessario usarlo, questo corpo.
Occorre usare la cosa più preziosa che hanno, il cervello, quello che, con buona pace dei maschi, ci dà un potenziale superiore al loro.
In ogni caso guai a mettere in discussione l'etica sessuale delle donne, uomini: in guardia.


Non eravamo i soli a rimanere imbarazzati, un po' sconcertati dai gridolini, ansiti, gemiti e urla strazianti delle tenniste.
Più hard del porno il sonoro delle partite di Winmbledon e non a caso il pubblico non ne può più.
Divertente immaginare quale "museruola" fisica o regolamentare verrà affibbiata alle urlatrici con racchetta.
A proposito di sport, la longeva e imbattibile ciclista Jeannie Longo vince ancora.
A quasi 53 anni e in silenzio.
Maturità.
Sempre la solita storia, si copia.
E allora?  E' sempre stato così, un tempo abili miniaturisti creavano bignamini da nascondere nei luoghi più strani mentre altri (io) si ammazzavano di studio e di simulazioni anticipate ma non avrebbero mai voluto abbassarsi a copiare.
A lasciar copiare però sì, un tempo era un'arte.
Oggi genitori fanatici usano mezzi da spionaggio per collegarsi con i figli alla prova d'esame e restano online fino alla fine della prova.
Non stupiamoci poi se questi figli non accetteranno di doversi costruire un futuro ma chiederanno ai genitori di costruirlo per loro in modo che, con i dovuti tempi, vi si degnino di accostarsi.

La RAI si priva di Fazio e  Saviano e Vieni via con me approda a La7.
Gepy Cucciari e Saviano commentano i nuovi palinsesti.
Il grande dr. Santoro invece nicchia, ma lui è grande, grandissimo ed il suo IO immenso, vedremo per quali compensi, quali orari e quale trasmissione si concederà con la leggiadria che gli è propria.
Intanto qualcuno alla RAI piange sul latte versato ma è tardi, forse è veramente troppo tardi per salvare l'elefante ferito.
A la7 la sorpresa per molti e la conferma per chi la conosceva già è la forza della comicità pronta e frizzante, diretta e intelligente di Geppy Cucciari.
Ne faremo delle belle.
Risate.

2 commenti:

  1. maurizio agazzi24 giugno 2011 11:50

    anch'io trovo la foto carina e pure poetica
    non avevo la stessa opinione della foto scelta per la nuova Unità di concita LOL

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  2. Mi fa particolarmente piacere che a condividere il mio pensiero sia un uomo, un uomo che sa cogliere la poesia e la grazia laddove altri si fermano alle apparenze.
    Grazie del tuo contributo, Maurizio.

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