Come vi abbiamo raccontato, ieri era il Towel Day.
L'Eva che scrive aveva dimenticato a casa l'asciugamano, ma in compenso ha deciso di tornare usando quella specie di esame finale di un corso di sopravvivenza che sono i mezzi pubblici romani. A bordo del treno 7428 per Cesano di Roma, partito dal binario 10 della stazione Ostiense alle 17.42 (quindi con venti minuti di ritardo), ha trovato posto a sedere di fronte alla cabina del macchinista e ha avuto modo di constatare che lì dentro si fuma liberamente.
Non solo, ma ha anche scoperto che con i suoi biglietti (diligentemente timbrati anche quando il capotreno si lamenta perché si dovrebbero usare le obliteratrici al pianterreno - spesso rotte) viene pagato lo stipendio all'elegante macchinista che, un istante prima della partenza, si è messo gridare "Anvedi 'o zingaro! Nun o' fa' sali', che 'sto stronzo nun c'ha er bijetto", accelerando la chiusura delle porte e la messa in moto, per poi riaffacciarsi dal finestrino e urlare "Vaffanculo zingaro! 'sto zingaro di m***a!".
L'Eva che scrive non è proprio minutissima, ma non è nemmeno troppo grossa e, a giudicare dalle risatine




