9 settembre 2011

Mildred Pierce - Recensione delusa al vetriolo

***WARNING: SPOILER INSIDE! Non proseguite la lettura se non volete anticipazioni!***

C'era Kate Winslet. L'attrice che sdoganò tutte noi paciarotte con l'incandescente e ingenuo nudo di Titanic.


Il regista era Todd Haynes, che ha raccontato Bob Dylan dandogli il volto di una quindicina di attori diversi.

La casa di produzione era l'HBO, quella dei Sopranos, per capirci.

Le sinossi che circolavano in Rete raccontavano la storia di questa donna che, in piena Depressione e alle prese con un divorzio e una figlia molto problematica, sapeva rialzarsi in piedi, aprire il proprio ristorante e trovare l'amore.

In pratica, sembrava fatto su misura per parlarne qui nelle Stanze. Quindi la vostra Eva recensitrice si è portata avanti coi compiti e ha guardato Mildred Pierce, così da darvi la sua illustre opinione su cui basarvi per decidere se seguirla o meno ora che la trasmetterà anche Sky. Contentucci?

Rassegna stampa di un'Eva che non dimentica

L'otto settembre è passato pure quest'anno... direi quasi totalmente dimenticato.
Vero che sono passati 68 anni.


Alle 19,45 dell’8 settembre 1943, la radio italiana trasmette il messaggio del maresciallo Badoglio nel quale il capo del governo comunica:
"Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate angloamericane.
La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza"
Da quel momento uomini e donne dai diversi orientamenti politici iniziano a combattere per la Liberazione dal nazifascismo. Si parla ma troppo poco delle donne che parteciparono da protagoniste a questa lotta.

8 settembre 2011

Voglio che sia tentato anche l'impossibile



La componente-nerd di Eva saluta e omaggia l'equipaggio dell'Enterprise.
Eravamo piccoli o giovani quando viaggiavamo nell'universo con loro, imparando quanto fosse immenso e quanto fosse bella la diversità, dentro e fuori lo schermo.

Grazie ancora e sempre, lunga vita e prosperità.

Rassegna stampa che però è anche un po' manovra finanziaria

Tanto chiunque ormai può scriverne una.

Nei commenti alla rassegna di lunedì, un/a lettore/rice criticava l'assenza di notizie riguardo lo sciopero generale indetto dalla CGIL per quel giorno.

State tranquilli, Eva è sempre dalla stessa parte e, fisicamente o moralmente, abbiamo tutti partecipato alla manifestazione.

Ma non si può negare una certa stanchezza nel veder cadere costantemente nel vuoto ogni protesta, ogni richiesta di vero cambiamento o di maggiore equità, ogni pretesa di chiarezza da parte di questo Governo.

Ora la manovra è passata, per l'ennesima volta con voto di fiducia, ma la cosa ci rassicura zero.

LAMERICA

Sono figlia di immigrati, nata e cresciuta in una delle tante città industrializzate del nord Europa. Mio padre emigrò dalla Sicilia agli inizi degli anni Sessanta pensando come tutti gli emigrati di starci solo un paio d'anni, e invece sono trascorsi oltre quarant'anni e in Sicilia ci torna solo da turista. Prima di lui i fratelli e le sorelle lasciarono la terra natia per cercare fortuna in Argentina; e prima di loro mio nonno Rosario, anno di nascita 1883, che di traversate atlantiche ne fece ben tre. Doveva essere stato un uomo con un grande spirito d'avventura, mio nonno, per imbarcarsi ogni volta su bastimenti verso l'ignoto in viaggi che duravano un'eternità. Così almeno raccontava mia zia che di traversate ne fece solo una.