17 giugno 2011

Eva guida con Manal - #Women2Drive


Sono le quindici di venerdì 17 giugno.
In Arabia Saudita le donne si sono messe al volante per protestare contro la legge che vieta loro di guidare.
Eva non può non essere al loro fianco e non suonare il suo simbolico clacson.

Dai ragazze, accensione, frizione, prima e via!
Buon viaggio.





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Dov'è la Persia?

Chi ha avuto l'onore di incrociare Persepolis quando era ancora meno che un fenomeno di nicchia sa che il primo problema che si presenta è capire come si pronunci correttamente il nome dell'autrice.
Istintivamente, l'Eva che scrive ha optato subito per Marian Satrapì e, a quanto pare, non è andata troppo lontana dalla verità. 

Rassegna stampa di un'Eva che vorrebbe veder cambiare il mondo... più in fretta.

Il matrimonio. Ci si sposa(va) innamorati e desiderosi di percorrere insieme tutta la strada possibile, nell'unione di intenti, nel desiderio di dare forma alla complicità psico fisica, alla voglia di fare "ditta" di una coppia che si ama.
Poi capita che si cambi, che il tempo maturi in modo diverso i componenti della coppia, che la vita trasformi caratteri ed abitudini sino ad arrivare all'estremo, il cambio di sesso di uno dei due. Il che non significa la fine dell'amore e degli altri requisiti che ho elencato prima, significa unicamente il riconoscimento della vera identità di uno dei due. Lo Stato però decide di no, che non è giusto e il divorzio tanto avversato da alcuni partiti (gli stessi i cui componenti lo applicano alla grande e a volte in modo seriale) viene imposto ad una coppia che si ama. Accade a Bologna.

16 giugno 2011

Rassegna videosolidale del 16 giugno

In questi giorni in cui per lunghi momenti ci è sembrato che davvero questo Paese sia molto, ma molto meglio di come per anni hanno cercato di spacciarlo (anche se, in fondo ai nostri evici cuori, la domanda rimane invariata: "Ma dove cappero siete stati in questi 17 anni?", ferma restando la soddisfazione per aver assistito al risveglio collettivo), alcune immagini ci sono rimaste particolarmente impresse:

13 giugno 2011

Rassegna stampa anticipata del 14 giugno. Ma stiamo sul pezzo



Stavolta usciamo con un'edizione speciale. Due ore prima del 14 giugno ma, amici di Eva, non si può non esultare per il risultato raggiunto.

Per una strana congiunzione astrale, estremamente fortunata, la Eva che scrive può firmare quattro righe sulla vittoria della democrazia, ma soprattutto del popolo della Rete. Il referendum del 12 e 13 giugno sarà ricordato come la prima web-consultazione elettorale della storia italiana: internet infatti è stato nei mesi scorsi il campo di battaglia della sfida referendaria. Ora alla luce dei risultati, si conferma il fatto che i social network non sono soltanto uno strumento di svago, ma una realtà importante per smuovere la partecipazione democratica dei cittadini. Oggi, dal primo minuto dopo le 15, il web si è trasformato nel luogo della festa.

El mundo parla della Monumental bofetada la que ha recibido Silvio Berlusconi, que ya no podrá agarrarse a presuntos problemas de agenda para no personarse en las vistas de sus procesos penales. Más del 95% de los votantes en los referendos que se celebraron entre el domingo y este lunes ha decidido derogar la ley de "legítimo impedimento" que desde abril del año pasado le servía a 'Il Cavaliere' de escudo judicial y a la que el 'premier' se aferraba para no sentarse en el banquillo de los acusados por los cuatro juicios que tiene pendientes alegando que sus obligaciones como primer ministro le imposibilitaban a ello.

Noi Eviste conosciamo bene la potenza del web (non a caso la redazione delle Stanze è formata da amici di rete) e partecipiamo attivamente a "Democrazia 2.0", una forma di partecipazione diretta del web-cittadino alla vita politica. E così tutti a festeggiare, ovviamente recuperando in rete gli indirizzi.

E, a proposito di rete, blog e passaparola vi informiamo che esiste una rete antitalebani. Leggete qui:

Il Dipartimento di stato e il Pentagono hanno già speso almeno 50 milioni di dollari per creare una rete indipendente di telefonia mobile in Afghanistan, usando i ripetitori delle basi militari nel Paese. L'operazione è mirata a contrastare l'abilità dei talebani a spegnere le telecomunicazioni afghane ufficiali. Il governo americano, inoltre, sta finanziando la creazione di reti wireless nascoste per permettere agli attivisti di comunicare oltre la portata dei governi in paesi come Iran, Siria e Libia.

E poi...

Dopo Usa e Canada La «Marcia delle zoccole» è approdata in Europa, in Australia e in America Centrale. Centinaia di donne in minigonna e scarpe con tacchi vertiginosi hanno sfilato per le strade per protestare contro chi dà la colpa alle vittime di violenze sessuali per indossare vestiti troppo succinti. Le SlutWalk (marce delle zoccole) erano iniziate ad aprile scorso a Toronto dopo che un ufficiale della polizia aveva dichiarato che le donne dovrebbero evitare di vestirsi come «sluts», zoccole, per non essere violentate o molestate. Le proteste si erano poi diffuse negli Stati Uniti e, durante il weekend sono state organizzate a Città del Messico, a Matagalpa, in Nicaragua, e nella capitale dell'Honduras, Tegucigalpa. A Città del Messico donne e uomini hanno manifestato insieme portando striscioni con le scritte: «No vuol dire no»

E, per finire, una precisazione.

Sembra davvero incredibile, ma a quanto pare la storia di Amina, la bloggersiriana rapita pochi giorni fa, era una bufala! Mentre il mondo si commuoveva per la scomparsa di questa giovane ragazza, Amina Abdallah Araf, ecco che veniamo a sapere che in realtà Amina non esiste e non è mai esistita! In realtà Amina era Tom, uno studioso quarantenne americano residente in Scozia, che ha finalmente confessato la verità.
L’uomo, che con la notizia del rapimento aveva fatto preoccupare moltissime persone in tutto il mondo, non crede di aver fatto nulla di male: “Non credo di aver fatto male a nessuno – ha scritto sul suo Blog -. Ho creato una voce per problemi che mi preoccupano fortemente”.


Voi cosa ne pensate? Come ci si può fidare delle identità che nascono su internet alla luce di fatti del genere?

Noi però ci abbiamo messo la faccia, visitate la pagina dei componenti. Ci troverete tutti lì.