13 aprile 2011

Le notizie di Eva: nel caso vi fosse sfuggito qualcosa

Eva è contenta perchè ha scoperto che attraverso i social network le donne riescono a trovare lavoro. Quindi se una vostra amica, o compagna, moglie, figlia, è lì davanti ad uno schermo state tranquilli, semplicemente è alla ricerca di un'occupazione. Questa ricerca ovviamente non impedisce all'altra metà del cielo di occuparsi delle faccende domestiche, senza perdere in questo né dignità né amor proprio. Due aspetti che ultimamente sono stati messi a dura prova, ci consola il fatto che in questa nostra lotta per ri-affermare quel che in realtà dovrebbe essere naturale, le Eve di tutto il mondo hanno dalla loro parte anche i divi di Hollywood. Ma la questione sulla compra-vendita del corpo delle donne è anche argomento di un libro. Difficile scrollarsi di dosso un tariffario a favore di una vita non in vendita. E a riguardo, perdonatemi la digressione, devo citare una canzone di qualche anno fa: Life for a rent.

12 aprile 2011

Chi difende i deboli?


Ho letto una notizia che mi ha fatto piacere, i professori universitari hanno scritto una lettera al Presidente Napolitano per chiedere la censura del parlamentare che aveva offeso gravemente una parlamentare disabile (ne avevamo già parlato qui). Ho pensato che anche i professori dovevano avere provato quello che avevo provato io leggendo della cosa e vedendo i filmati in giro per la rete. Insomma, i professori universitari, quelli sono le menti del paese, caspita la pensiamo in modo simile.

La rassegna stampa di Eva del 12 aprile


Ci piace parlare di donne, nella nostra rassegna stampa. Di donne normali, di donne e uomini che vivono la loro vita con dignità e fatica.
In una società che ci chiede di essere giovani ed efficienti per essere visibili, che ci conforta con l’idea che invecchiare è bello perché a 80 anni si è molto più felici che a 20, ci rattrista non poco scoprire che una anziana over 75 su cinque, in Italia soffre della “sindrome di Penelope”.
Proprio lei, quella Penelope che attese per 20 anni il ritorno a casa del suo uomo, facendo e disfacendo una tela. Chi sono le Penelopi over 75 di oggi? Sono soprattutto vedove, sole e profondamente depresse, con quel tipo di sofferenza psichica che si ripercuote anche sul fisico. Ammalate di dolore e di solitudine, anziane che, nel loro cuore, continuano ad attendere qualcosa che non tornerà mai: un passato florido, una salute ormai compromessa, il proprio amore perduto.
Sono quelle donne che, spesso ricoverate per disturbi fisici, non vogliono più lasciare l’ospedale per paura di ritrovarsi a casa, da sole. “Si tratta di donne malate di attesa di affetti e di legami, come la vera Penelope. Un’attesa che si prolunga nel tempo e che sanno inconsciamente sarà senza fine”.
Ma non soffrono di solitudine solo le anziane.
La parola chiave della nostra rassegna ci porta direttamente alla notizia della "solitudine" degli imprenditori, che non sanno più fare il loro mestiere.
Lo ha detto Emma Marcegaglia, che afferma che il paese è diviso, che mai gli imprenditori si sono sentiti così soli.
Però essere soli con la pancia piena è sempre meglio che essere soli con lo stomaco vuoto, per dirla con Catalano, il filosofo dei ragionamenti lapalissiani di Indietro Tutta. E allora "meglio dal vivo che dal morto" vi ricordiamo che anche le famiglie si sentono sole: una su quattro non paga più il mutuo.
Ma tranquille, amiche e amici di Eva. Finalmente una notizia ci solleva: per mandare i nostri figli in Parlamento non sarà necessario investire sulla loro istruzione.
Lo leggiamo su lavoce.info. Il livello di istruzione dei nostri parlamentari è cambiato enormemente tra il 1948 e il 2006. La percentuale di nuovi eletti con una laurea, pari al 91,4 per cento all’ inizio della prima Legislatura, è diminuita costantemente sino a quota 64,6 per cento dopo le elezioni del 2006. Se ci si concentra sulle differenze tra la Prima e la Seconda Repubblica la percentuale di parlamentari laureati è scesa dall’80,5 al 68,5 per cento. E’ interessante notare che nello stesso periodo è tuttavia cresciuto il numero di donne parlamentari laureate (il 70,1 per cento) rispetto a quello degli uomini (il 68,2 per cento).
Insomma queste donne «Cu’ a scusa c’hanno sturiato, nun sanno passà manc’ a’spirapolvere. Mittete a culo a poppa e scirea!». La battuta tipica delle matronnole (donne di inciuci, abitanti nei paesini del sud) esprime il senso di un pensiero filosofico e sapienziale più articolato: «Sti’ femmene auanne s’ann’ levata a’ capezza» che traduce perfettamente l’espressione latina: «Mala tempora currunt» e la più contemporanea esclamazione: «L’epoca è cambiata!».
Se non ora quando!!! è sempre tempo di tornare in piazza.

11 aprile 2011

Be our guest

Eva si è fatta il lifting!
Così volevamo intitolare originariamente questo post ma poi abbiamo pensato che la battuta era abusata e poco divertente e abbiamo deciso di concentrarci sul vero nocciolo della questione: Eva ha restaurato le sue stanze.
Perché? Perché diventassero calde e accoglienti come una casa vera, e ci fosse un posto per tutti gli amici che vogliono venirla a trovare. Un angolo al buio per i più riottosi e uno in piena luce per gli estroversi, tanto spazio per sedersi, sedie, divani e cuscini a terra e mobili caldi e rassicuranti.
Noi, in una stanza così, non possiamo fare a meno di visualizzare un bicchiere di vino rosso. Mezzo pieno. Sapete, no, quello di metà notte, quando si è tutti rilassati dopo una bella serata, tutt'intorno al tavolo a chiacchierare di mille cose e di nessuna. E sul tavolo cioccolata fondente, bottiglie vuote, dolci fatti in casa.
Quando abbiamo iniziato questo blog, l'ansia di comunicare era così forte e impellente che abbiamo dedicato all'estetica il solo tempo necessario a non uscire completamente déshabillé, ma ora Eva ha trovato se stessa, il suo ritmo, le sue parole e non è ancora finita. Può pensare agli accessori e può prestare cura anche ai dettagli, a completare l'immagine che vuol offrire di sé.

Vi piace la nuova casa? Le sue stanze accoglienti? Aiutateci a migliorarla ancora, perché di una cosa siamo sicuri: se non si riempie di amici e parole, non è bella nemmeno la più grandiosa villa sarda.

10 aprile 2011

10 notizie da non perdere - la rassegna stampa di Eva

Un parco della mia città, domenica 10 aprile 2011
Ieri è stata una domenica calda di finta estate e di sole.
Leggiamo pigramente i giornali ma i fatti, gli eventi non guardano il calendario e le temperature ed è fondamentale ricordare che cos'è accaduto sabato 9 aprile 2011, la giornata in cui i giovani del  precariato, ragazzi e ragazze, hanno manifestato tutta la loro solitudine, le loro paure,il crollo della fiducia ed al contempo il germoglio della speranza.
Cambiamo continente e stupiamoci di come, in altri mondi, bimbe dai 5 ai 12 anni vengano consacrate ad un'esistenza prettamente spirituale così avulsa dalla nostra realtà e dal nostro pensiero.
Come se già non lo sapessimo, vengono i quotidiani a insegnarci le regole per vivere meglio e conquistarci a vicenda, uomini e donne. Abbiamo sempre pensato che i musoni anaffettivi e tetri e magari misogini fossero i più attraenti per noi donne. Mavalà.
Compleanni importanti. Alcune nostre amiche compiono quest'anno 50 anni, proprio come questa giovane e frizzante Barbera: La Monella. Non a caso ce ne parla una super informata signora, la figlia del suo creatore.
Sorpresa! Il giornale ci dice che il dialogo madre – figlia non sempre funziona.
Qua in effetti ci sarebbe molto da riflettere, spesso si parla di futilità per incapacità di comunicare nel profondo.  Perché non augurarci che questo articolo  possa avere la funzione di aprire uno spiraglio in questi rapporti a volte così difficili?
La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia in un videomessaggio di presentazione dell'Assise generale Di Confindustria e di Piccola Industria striglia il governo e invita i colleghi a darsi una mossa.
Chissà, se agitasse anche un frustino...
Parlando di leader o megli o di aspiranti tali non possiamo non commentare come il giovin Signore della Lega Nord, detto anche il Trota, si affidi per le sue strategie a particolari sondaggiste.
Vorremmo restare sul faceto ma purtroppo una donna con pesanti responsabiltià si ritrova a dover rispondere di un reato: epidemia colposa. Non siamo in grado di comprendere se, come, quando e perché ma di certo in questo guaio non ci è finita per caso.
Un ritratto di donna forte, speciale, unica e inimitabile. Non un modello da seguire forse ma di certo una donna  da rispettare ed ammirare e di cui si parla unicamente in ambienti di nicchia, chi si interessa a un tipo come lei?
Dedichiamoci in questo inizio di settimana questa vecchia e splendida canzone: Eri piccola. Un monito e un augurio per tutte noi.    :-)