25 giugno 2011

L'ultimo saltimbocca


Napoletano residente a Roma da sempre, la cucina di casa mia è indubbiamente eclettica; non mancano piatti romani, ma solo i più semplici.
Oggi propongo i saltimbocca (alla romana appunto), che qualche volta vedo, con raccapriccio, sui menù dei locali per turisti scritti con l'apostrofo: salt'imbocca, proprio così.
Ristabilita la verità dell'ortografia, possiamo dedicarci alla cucina.
Per quattro persone servono 600 grammi di fettine di vitella, tante fettine di prosciutto crudo quante sono quelle di carne, foglioline di salvia, olio e burro ed un buon bicchiere di vino bianco.
Attenzione, non voglio entrare qui nella polemica delle fettine, se vadano o non vadano battute, vi invito quindi a chedere ed a fidarvi del vostro macellaio, che magari ne inciderà anche i bordi per non farle arricciare in cottura; se siete di quelli che comprano (quorum ego) le fettine del supermercato nelle vaschette, il mio consiglio è di non fare niente, visto che ci vuole molto poco a rovinare la carne.
Dopo questa doverosa premessa, rimbocchiamoci le maniche; si tratta di porre su ogni fettina di carne una fetta di prosciutto ed una fogliolina di salvia. Vista la presenza del prosciutto io non aggiungerei sale.
A questo punto la regola romana invita a piegare a libretto la carne, fissandola con uno stuzzicadenti, anche se a casa mia, forse per la attrazione degli involtini napoletani (ve ne ho già parlato qui), si è sempre preferito arrotolarla. Ovviamente, sentitevi liberi di scegliere la soluzione che preferite.
Possiamo passare alla cottura, con un cucchiaio d'olio ed un ricciolo di burro nella padella antiaderente; sciolto il burro facciamo rosolare per un istante la carne a fuoco vivace e bagniamola poi con un bicchiere di vino bianco.
Evaporato il vino, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere: è vitella, ma è anche un fagottino, ci vorrà quindi una ventina di minuti, durante i quali è lecito aggiungere una tazzina d'acqua.
Non dimenticate di togliere lo stuzzicadenti, quando li avete nel piatto!

Houston abbiamo (risolto) un problema e altre sciocchezzuole di cronaca per cominciare bene il weekend - la rassegna stampa di Eva di sabato 25 giugno

Huguette Clark strikes again! Dopo aver vissuto una vita misteriosa e riservatissima, la miliardaria americana, morta a 105 anni e di cui l'Eva di oggi si era già occupata perchè adora questo genere di storie, ha fatto un ultimo, simpatico scherzetto a chi aveva sperato in una sua dipartita più precoce, nominando erede l'infermiera che l'ha assistita per 20 anni e lasciando a bocca asciutta tutti gli altri.
Molto divertente!

Si sarà divertito molto meno il pilota si è fatto beccare ad esprimere commenti sui colleghi e per questo condannato dalla compagnia aerea per la quale lavora a seguire un corso sulla diversità. Fosse successo qui da noi, il pilota si sarebbe
indignato e avrebbe invocato il sacrosanto diritto a non essere intercettato. Ma per fortuna è successo a Houston e gli hanno dato una lezione. Letteralmente.
E sempre in tema di eredità e di speranzosi rimasti a bocca asciutta, è stato ritrovato a casa di Ryan O'Neal (chi non ha sospirato per la lacrimosa Love Story della quale era il protagonista?) un quadro dipinto da Andy Warhol e raffigurante Farrah Fawcett. Si credeva perduto per sempre e invece è ricicciato. Evviva!
Vi sentite divorati dal tarlo dei dubbi? Attenzione, perchè potrebbe non essere solo un modo di dire. Ne sa qualcosa questa povera veterinaria...
E infine, scortesie per gli ospiti... come diceva Zsa Zsa Gabor: "Aveva ragione mia madre: stiratrici si nasce".
E chiediamo perdono alla gentile signora Maria, senza la quale la Eva scrivente sarebbe a stirar camicie invece di rassegnare.




24 giugno 2011

Rock 'n' Roses - La quarta storia

Esistono due fasi della vita di Marianne Faithfull: in una la vediamo interpretare una dignitosissima proletaria inglese, che a causa di un serio problema familiare accetta di lavorare in un’attività che definire particolare è decisamente eufemistico. 

Il film è Irina Palm, se siete curiosi di vedere qual è quest’attività, leggetevi la trama su wikipedia o vedetevi il film. 

Io rovinarvi la sorpresa non ho voglia.

23 giugno 2011

Rassegna stampa di un'Eva che non vuole parlare di politica

A me non dispiace.
Il manifesto della Festa dell'Unità a Roma, quello accusato di mercificare il corpo femminile per via di quelle gambe (nemmeno splendide) mostrate in una sorridente citazione della celebre foto di Marylin sulla grata della metro.
Ma dai, le braccia coperte da lunghe maniche con i polsini bianchi, le ballerine rosse ai piedi non suggeriscono una donna che si offre ma una donna che si lascia accarezzare dal vento nuovo ma... non troppo.
Io, almeno, la vedo così e forse ogni tanto le femministe estreme dovrebbero acquisire un po' di humor e lasciar scorrere via un po' di acido.
La mercificazione del corpo della donna va combattuta convincendo le donne che per arrivare a coronare i loro sogni non è necessario usarlo, questo corpo.
Occorre usare la cosa più preziosa che hanno, il cervello, quello che, con buona pace dei maschi, ci dà un potenziale superiore al loro.
In ogni caso guai a mettere in discussione l'etica sessuale delle donne, uomini: in guardia.


Non eravamo i soli a rimanere imbarazzati, un po' sconcertati dai gridolini, ansiti, gemiti e urla strazianti delle tenniste.
Più hard del porno il sonoro delle partite di Winmbledon e non a caso il pubblico non ne può più.
Divertente immaginare quale "museruola" fisica o regolamentare verrà affibbiata alle urlatrici con racchetta.
A proposito di sport, la longeva e imbattibile ciclista Jeannie Longo vince ancora.
A quasi 53 anni e in silenzio.
Maturità.
Sempre la solita storia, si copia.
E allora?  E' sempre stato così, un tempo abili miniaturisti creavano bignamini da nascondere nei luoghi più strani mentre altri (io) si ammazzavano di studio e di simulazioni anticipate ma non avrebbero mai voluto abbassarsi a copiare.
A lasciar copiare però sì, un tempo era un'arte.
Oggi genitori fanatici usano mezzi da spionaggio per collegarsi con i figli alla prova d'esame e restano online fino alla fine della prova.
Non stupiamoci poi se questi figli non accetteranno di doversi costruire un futuro ma chiederanno ai genitori di costruirlo per loro in modo che, con i dovuti tempi, vi si degnino di accostarsi.

La RAI si priva di Fazio e  Saviano e Vieni via con me approda a La7.
Gepy Cucciari e Saviano commentano i nuovi palinsesti.
Il grande dr. Santoro invece nicchia, ma lui è grande, grandissimo ed il suo IO immenso, vedremo per quali compensi, quali orari e quale trasmissione si concederà con la leggiadria che gli è propria.
Intanto qualcuno alla RAI piange sul latte versato ma è tardi, forse è veramente troppo tardi per salvare l'elefante ferito.
A la7 la sorpresa per molti e la conferma per chi la conosceva già è la forza della comicità pronta e frizzante, diretta e intelligente di Geppy Cucciari.
Ne faremo delle belle.
Risate.

A midsummer morning's review - Notizie dal 23 giugno

L'estate è iniziata da appena due giorni, ma in molti paesi già domani verrà celebrata la Midsummer Night, quella del sogno di Shakespeare, di amanti, fate e incantesimi.
E anche noi ci regaliamo il privilegio di sentirci un po' sognanti, evanescenti, scivolosi e stupidamente allegri. Sensazioni che difficilmente staranno provando invece i nostri figli, fratelli, cugini e amici di famiglia alle prese con il terribile esame di maturità.
Notiamo compiaciuti che quest'anno le tracce non contengono strafalcioni di sorta, ma vorremmo ugualmente porre una domanda alla nostra amata minestra della Pubblica Istruzioni: davvero non c'erano altri pensatori degni di tale nome da accostare a Bobbio, nella traccia politica, invece di appozzare alla produzione di Marcello Veneziani?