3 febbraio 2012

Sherlock 2 - E fu amore per sempre

L'estate scorsa avevamo parlato velocemente della prima stagione di questa serie inglese, che ci era piaciuta molto, era andata in onda un anno prima e non si sapeva quando sarebbe uscita la seconda.
Poi, finalmente, il 1 gennaio 2012 abbiamo potuto guardare il primo dei tre nuovi episodi: A Scandal in Belgravia. Ovvero, la cosa più sexy, intelligente, brillante e perfetta andata in onda in tv dopo pochi-altri-momenti-epocali-di-questo-tipo-forse-la-prima-puntata-di-Lost?

Va bene, è un giudizio un po' di parte, da fan accanitissima, ma davvero un lavoro di questo tipo non può che entusiasmare.
I criteri della prima stagione sono rimasti invariati: ambientazione contemporanea, carattere di Sherlock persino peggiore rispetto a quello dell'originale letterario, citazioni del Canone a getto continuo ma senza mai essere smaccate, ottimi interpreti di contorno (si sospetta che gli attori vengano scelti in base alla voce, non è spiegabile altrimenti la quantità di timbri caldissimi, profondi e di cui non si accusa minimamente l'impostazione recitativa), regia instancabile e bellissima fotografia.

31 gennaio 2012

La Talpa - saranno gli occhi chiusi che portano a questo titolo?


Ci sono svariate possibili ragioni per andare a vedere La Talpa.
Si può essere appassionati di spy-stories, fan di John Le Carrè, cinefili mainstream che vogliono vedere tutte le candidature all'Oscar per poi poter votare il proprio parterre e confrontarlo con gli effettivi vincitori dell'Academy.

Nel mio caso specifico, l'unica ragione per cui potevo provare un barlume di curiosità era il cast: Colin Firth, Gary Oldman e Benedict Cumberbatch nella stessa inquadratura racchiudono parecchio di ciò che chiedo al cinema (e che però ultimamente non ottengo).

A visione avvenuta posso confermare quanto avevo già sospettato leggendo recensioni e sentendo pareri in giro: o lo si trova meraviglioso o lo si trova una mattonata sulle gengive con rincorsa.

La rassegna di Eva nella tempesta perfetta, tutto e il contrario di tutto.

La settimana si apre all'insegna delle solite sfide. L'Europa, il fondo salva stati e lo spettro del default, in una Bruxelles bloccata da scioperi simili a quelli registrati in Italia la settimana scorsa. Da una parte l'incoraggiamento, dall'altra luci e ombre. Qui anche un'analisi di possibili scenari futuri.
Si cerca il dialogo anche sul fronte del lavoro, con botta e risposta su contratti e tutele. E mentre le società di rating ci declassano, sul fronte della legalità possiamo impegnarci e puntare a una tripla A.
Non sembra altrettanto limpido, ma legale, questo curioso passaggio libri, il perfetto contrario di chi invece chiede in maniera chiara e precisa il rispetto di diritti fondamentali, alcuni negati nella mia maniera più triviale e inconcepibile.
Buone notizie sul fronte fiscale, intervento benedetto dal sindaco di Milano, al contrario di quanto si è letto in giro per la rete, qui magistralmente riassunto. Avanti così e pedalare nel giusto senso di marcia. 
Due notizie ci hanno colpito dall'estero, entrambe dal Regno Unito
Il Bloody Sunday che ha compiuto quaranta anni e per il quale ancora il governo inglese si scusa.
E la prima e più clamorosa storia di spionaggio che aprì le porte agli scandali a base di sesso e politica, quella di Christine Keeler che fece tremare l'Occidente e che oggi preferisce il gatto a un uomo.

29 gennaio 2012

Piccole cronache dalla crisi

Ricevo e volentieri pubblico

È successo anche a me, la mia azienda, una multinazionale, di fatto ha detto che vuole chiudere la filiale italiana. Non è stato qualcosa di improvviso, già da anni aveva iniziato a trasferire altrove, preferibilmente verso est, che si sa all'est le cose costano meno, Est europeo ed estremo oriente, sempre est, mentre in contemporanea andavano via persone, si perdevano pezzi, Tutti sapevamo che piano piano ci si sarebbe arrivati, ma l'azienda ci ha sorpreso con uno scatto improvviso, ha detto che nel giro di pochi mesi non saprà più che fare di una bella fetta di persone e di quello che sanno fare, la cifra varia fra il 25% ed il 40%. Che per qualsiasi azienda come la mia equivale alla chiusura  nel giro di poco, un anno forse due. Ho detto "la mia azienda", devo imparare a non usare più il "mia", non è la mia azienda, è l'azienda per cui lavoro ancora per il momento, e non c'è un "noi" c'è un "io e loro". Questa cosa fa anche pulizia delle ambiguità del linguaggio. 

Dormire, semplificare forse - La rassegna stampa (mobilitata) di Eva

In questo ultimo fine settimana di gennaio, con l'Italia interessata da una ondata di maltempo per niente da ridere, anche le altre notizie che si leggono in giro non ci aiutano a stare allegri.
Cominciamo da questa, tanto per gradire: entrerà nella statistica dei suicidi in carcere o non vale perché era in camera di sicurezza?
Continuiamo con la cronaca nera: omicidio di genere, ancora una volta, e per di più di gruppo, con la ulteriore aggravante dell'essere la vittima  due volte debole, in quanto donna ed in quanto straniera.
Il pericolo è decisamente il mestiere delle donne, a qualche volta va a finire male anche in situazioni più comuni, come in questo caso o, meno grave, questo.
Non tutte le storie hanno una cattiva fine, ovviamente, e questa, a dir l'onesta verità, ci ricorda quest'altra vicenda.
Ancora: la terra trema, non avete per caso sentito qualcuno ridere?
Poi magari saltano i nervi,