20 febbraio 2012

La crisi 2.0

Ricevo e volentieri pubblico

Nelle aziende del web 2.0 sembra che tutto sia 2.0, anche i rapporti nelle aziende fra vertici e dipendenti. Ecco, già questi termini sono 2.0. non c'è più il padrone, ci sono i vertici, non c'è più i lavoratori, ci sono i dipendenti. Ed i vertici aggiornati con i tempi comunicano con gli strumenti 2.0, i social network aziendali. I grandi capi non comunicano più usando scarni comunicati ma usano i blog aziendali per fare conoscere i loro pensieri, le loro speranze, i loro obbiettivi. Tutto per mostrare che sono come umani, che sono come noi. E tutti possono intervenire, tutti sono invitati a partecipare, comunicare, interagire. E se la lingua aziendale è l'inglese è un fiorire di "Hi xxx..." dove xxx è il nome del C.E.O. o del V.I.P. di turno, come se nella FIAT di oggi l'operaio potesse scrivere "Ciao Sergio...".

19 febbraio 2012

Gli uomini chiudono la propria porta contro la crisi che tramonta - La rassegna stampa (sfigata) di Eva

Contrariamente alle nostre abitudini, stamattina vi presentiamo subito la notizia di un settimanale, con la promessa di approfondire la questione, tanto per cominciare male la giornata.
Altre cattive notizie, anche se in un campo del tutto diverso: in effetti questa si spiega leggendo qui, che chiarisce quest'altra faccenda.  E ovviamente c'è sempre questa storia, dalla quale non ci libereremo facilmente.  Tra l'altro, il periodo strano che stiamo vivendo porta a conclusioni altrettanto strane: questi signori sono liberali e liberisti, ma citano, pensate un po', Deng Xiaoping, lo ricordate?
A quanto pare, in queste cose ci stiamo prendendo gusto: adesso aspettiamo i numeri, chissà cosa diranno.
Poi c'è questa strana storia del Nord Europa, etico e protestante; deve essere per questo che noi italiani non abbiamo capito proprio benissimo cosa sia accaduto.  In effetti, non abbiamo capito perché quel signore si sia dimesso: possibile che non sia stato un complotto contro di lui, o almeno una persecuzione giudiziaria?

18 febbraio 2012

Effetto tacchino

Ebbene sì, ammettiamolo: il tacchino sa un po' di cartone, ed ha bisogno di preparazioni abbastanza ricche.  Non intendo arrivare al livello del tacchino del Thanksging, per carità, ma vi propongo un piatto che soddisfa il palato grazie a qualche piccolo eccesso.
Si parte dalla fesa di tacchino, ovviamente, che vi farete tagliare in fette sottili, e per quattro persone contate seicento grammi abbondanti; poi vi servirà un paio di etti di mortadella tagliata a fette sottili, una busta di panna da cucina da duecento grammi, olio e burro (poco), una manciata di farina ed un fondo di vino bianco.

14 febbraio 2012

The Artist - O di quando il bianco e nero era bianco e nero

Da cinefila con un passato militante, conservo con molto affetto il ricordo di certi pomeriggi passati a fare maratone con i classici del muto, da Il Gabinetto del dottor Caligari ad Aurora passando per La Passione di Giovanna d'Arco. Metropolis è stato uno dei miei film cult praticamente fino all'altro ieri.


Adoravo quella bicromia sgranata e granulosa, quegli occhi troppo truccati e troppo grandi, quella gestualità esagerata, la musica ex post invadente e rumorosa, l'iconografia complessiva di un'epoca durata relativamente poco e scomparsa senza praticamente lasciare eredi.

I piccoli passi della rassegna di Eva

Dopo aver visto bruciare la città di Atene, e sentire frasi come "conta solo la realizzazione delle riforme" quasi come se fosse un esperimento (riuscito anche male) e si cercasse di capire fin dove ci si possa spingere, non possiamo certo dirci allegri se guardiamo a casa nostra. 
Cominciamo da qui. Tutti i discorsi di dare un futuro ai giovani dove sono finiti
E quelli di dare i giusti riconoscimenti alle donne? Stesso destino? Di certo si spera non sia questo, ma se si accettano le condizioni di partenza, è necessario, giusto e doveroso attenersi ai risultati.
Qualche giorno fa, si è sentito un commento che non vogliamo neanche citare tanto era volgare e di livello infimo, ci piace invece riportarvi questa notizia, un piccolo passo, ma ci sembra un buon segno di civiltà. 
Più che di civiltà qui parliamo di giustizia, una condanna che è stata definita "storica" dagli addetti ai lavori, in materia di sicurezza e in tempi di crisi finanziaria ed economica la vita delle persone ancora vale qualcosa. 
Un passo piuttosto incerto e barcollante per il Sindaco, troppe indecisioni e marce indietro, decisamente non tira una buona aria per lui.