17 aprile 2012

La Rassegna di Eva di tagli e salassi e sorprese

Dove eravamo rimasti? All'ordine del giorno tra i tagli c'è questo e già si grida al drammatico errore, se ne parla da oltre dieci giorni, una poltica trasparente avrebbe dovuto già trovare una soluzione, considerando che il buco aperto dal Carroccio sta diventando una voragine. Sarà anche drammatico azzerarli, ma ridurli del 50% senza fare tanti giri di parole sarebbe un segnale forte e chiaro da parte di tutti.
Mentre sul fronte case e Imu la decisione sembra giunta al termine, che spremere più di così francamente è dura. E parlando ancora di spese peschiamo le good news, per la tutela delle vittime del terrorismo, asta pubblica (ex beauty contest, annullato) per l'assegnazione delle nuove frequenze tv, lavoro e istruzione.
E in un Paese come il nostro, vuoi che non venga la nostalgia a personaggi simili
No, perché sembra che abbia anche avuto qualche problemino all'estero per corruzione internazionale, magari qui da noi sarà più al sicuro. E le spese di viaggio? Saranno state pagate così?
Succede di tutto in questa nostra Italia, succede anche questo, da commedia del grottesco.

16 aprile 2012

Profumo di Intesa?

Don Chisciotte contro i mulini a vento, il cittadino contro le banche, anzi contro la banca che si è fatta Stato. A garanzia di un contratto di locazione commerciale, le anziane proprietarie di un immobile nella verde (adesso un po' meno) valle del Po aveva ottenuto una garanzia bancaria a prima richiesta.  La banca è la "Banca di sistema", Intesa Sanpaolo, o meglio, ormai, solo Intesa, come appare sui titoli dei giornali.  
Non interessa qui sapere come mai il rapporto fra padroni di casa ed inquilino si sia interrotto pochi mesi dopo l'inizio (anche se sarebbe una storia interessante, magari in un'altra occasione ne possiamo parlare): quello che è importante è che l'inquilino ha restituito le chiavi e se ne è andato, dimenticando di pagare il preavviso.

15 aprile 2012

Le crisi dovrebbero essere quello che sembrano - La rassegna stampa (mascherata) di Eva

Sembra proprio che questo Paese non riesca a fare i conti con il proprio passato.  Non abbiamo avuto una Norimberga, e adesso continuiamo a negarci la verità sugli anni di piombo.
Venti anni dopo, poi, ci ricordiamo di questo signore e gli chiediamo indietro i soldi: meglio tardi che mai.  Lui dice di essere in difficoltà, e quindi gli suggeriamo di fare come queste tre signorine e farsi aiutare da chi è tanto buono.
Oddìo, se si comincia ad aiutare non si sa più quando e come si finisce: questi qui hanno decisamente bisogno di aiuto, e magari si poteva cercare di aiutare anche questi signori.  Questi altri, invece, sembra si siano aiutati benissimo da soli.

14 aprile 2012

Signore e signori peperone

Condiamo la pasta con tutto quello che troviamo, secondo me.  Perché non con i peperoni?
Possiamo provarci, anche se stavolta non è proprio una cosa semplicissima: serviranno, oltre ad un bel peperone rosso o giallo, anche una manciata di pinoli ed un paio di cucchiai di pan grattato.
Nella padella antiaderente facciamo scaldare appena un goccio d'olio e tostiamoci il pangrattato.  Quando ha cambiato colore aggiungiamo anche i pinoli facendoli cuocere per un paio di minuti.  Leviamo dal fuoco e teniamo da parte.
Riprendiamo la padella e portiamo in temperatura due

8 aprile 2012

Capisco le tue crisi e tu le mie - La rassegna stampa (magica) di Eva

In questa mattinata particolare (e accompagnata, almeno qui, dal maltempo dopo parecchi giorni), non possiamo  fare a meno di ricordare che questi signori erano quelli che volevano cambiare la politica, e che la politica ha cambiato loro: chi era quello che parlava del familismo amorale
Oddìo, sempre meglio di questo, per carità; o di queste conseguenze della paternità; o di questa storia d'amore; e anche questa storia di redenzione ci lascia perplessi, ma è Pasqua e qualcosa bisogna pur scrivere.
Questa non è più una storia di famiglia, ma ci va vicina, anche perché le caramelle si accettano da uno che conosci, a quanto pare.
Qualcosa di leggero, perché ci sono sempre le storie pesanti che non possiamo dimenticare: cominciamo da questa, tanto per dire, e proseguiamo leggendo qui. Non basta ancora? Prego, servitevi, e leggete anche qui; e non crediate che questo non vi riguardi se non siete imprenditori.
E concludiamo questo passaggio dando un'occhiata a quello che forse ci aspetta, o meglio due.